Rilevare la temperatura ambiente: Inim presenta la tecnologia wireless Air2-SenseTH100/W

Inim non smette di innovare la propria gamma di prodotti e introduce nel proprio catalogo Air2-SenseTH100/W, il nuovo sensore di temperatura e umidità. Si tratta di uno strumento wireless con la capacità di estendere la funzione termostato della centrale antifurto di ulteriori 15 zone climatiche indipendenti e controllate via radio. Lo strumento garantisce una precisione fino a 0.2 °C, senza necessità di calibrazione.

L’isteresi programmabile su 4 valori (0.1 / 0.2 / 0.3 / 0.4 °C.) assicura l’efficienza del dispositivo, inoltre la staffa posteriore di cui è dotato consente l’istallazione rapida e semplice tramite l’impiego di una vite o di nastro biadesivo.

È possibile configurare fino a 15 sonde collegabili in centrale e gestire contemporaneamente fino a 15 zone climatiche dotate di propri termostati indipendenti.

La batteria al litio CR2032 da 3V incorporata, la cui autonomia è garantita per quattro anni, può essere sostituita dall’utente finale senza generare una segnalazione di sabotaggio all’apertura del contenitore.

Inim precisa comunque che il rilevamento dell’umidità sarà disponibile su successive versioni delle centrali e del ricetrasmettitore Air2-BS200. Per ulteriori info puoi chiedere ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie, all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

Antincendio: Datacom presenta la linea Taurus di Hyfire, da oggi anche in versione nera

Datacom Tecnologie di Firenze ha introdotto nella propria linea di prodotti quelli a marchio Hyfire dedicati al settore antincendio, tra questi anche la nuova tecnologia antincendio wireless Taurus, conforme alle normative EN54-25.

La peculiarità di queste apparecchiature è rappresentata dall’utilizzo di un protocollo innovativo e dall’utilizzo del nuovo software TauREX di gestione del sistema wireless, il quale consente una configurazione semplice ed intuitiva dall’installazione, alla messa in servizio fino alla manutenzione. Taurus include un’ampia gamma di dispositivi di rilevazione, controllo e di allarme antincendio wireless ad alte prestazioni, offrendo performance senza precedenti, in termini di scalabilità e di affidabilità.

A livello tecnologico, Taurus attraverso Network Optimiser può contare su una gestione del segnale ottimizzata su 60 canali di comunicazione affinché non si verifichino collisioni di segnale a prescindere dalla dimensione dell’edificio o dalla sovrapposizione di infrastrutture wireless. Un’elevata affidabilità del sistema è garantita da SafeSwitch, tecnologia a doppio canale ridondante, applicata ad ogni dispositivo Taurus e ad ogni translator ed expander. Il sistema può essere progettato in modo semplice e intuitivo attraverso le funzioni innovative EasyScan e ConfigWizard.

Gli expander Taurus utilizzano la tecnologia mesh SafePath di Hyfire per la massima affidabilità del sistema. Se uno degli expander viene a mancare, la trasmissione dei dati che si appoggiavano ad esso segue il percorso alternativo stabilito, garantendo la continuità della comunicazione.

Novità del mese di settembre 2022 è la nuova linea Taurus dal design nero: in questo modo si viene incontro alle esigenze di edifici con interni scuri o soffitti neri, quando un sensore antincendio bianco standard non rappresenta la soluzione estetica ideale. Niente ovviamente cambia rispetto a all’impianto tecnologico, ai materiali utilizzati e alle performance. È stato inoltre presentato l’Expander Convenzionale Taurus con Display conforme alla normativa UNI 9795, che consente la visualizzazione in modo diretto di segnalazioni di allarme o guasto. Il dispositivo è stato progettato per consentire l’integrazione di dispositivi di rilevazione e di allarme wireless con qualsiasi tipo di sistema, analogico indirizzato o convenzionale.

Sui prodotti Taurus è possibile chiedere tutte le informazioni ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze alla mail info@datacomtecnologie.it e tramite il form Contatti del sito.

Dismissione delle reti 2G e 3G, come comportarsi con gli impianti di sicurezza?

Uno dei temi che le aziende oggi non devono sottovalutare in chiave sicurezza è il graduale passaggio che avverrà nelle linee telefoniche, con la dismissione delle linee 2G e 3G. Esistono infatti ancora molti sistemi di allarme in funzione che si appoggiano su questa tipologia di reti e il mancato adeguamento degli impianti rischia di lasciare scoperti i relativi ambienti presidiati. Oltre a questi ci sono anche i sistemi antincendio oppure quelli inerenti la rilevazione di guasti: senza una tecnologia adeguata (e un upgrade non è detto sia sufficiente), il rischio è che i segnali emessi non giungano poi al punto dove devono arrivare, vanificando la presenza di un’infrastruttura di protezione.

Si stima che in Italia centinaia di migliaia di sistemi di allarme siano a rischio a seguito di questo passaggio, che ancora non ha tempistiche precisi. Ci sono dei Paesi che hanno già disattivato le reti precedenti al 4G, in Italia è in corso un progressivo switch-off del 3G da parte di alcuni operatori telefonici. Il 4G infatti permette maggiore efficienza energetica, performance maggiori e servizi ulteriori per i clienti.

Pianificare una migrazione al 4G è fondamentale: la presenza di così tanti impianti da sostituire o aggiornare impegnerà moltissimi tecnici per cui si stima che – come accaduto per esempio in edilizia con il Superbonus 110% – i professionisti avranno agende piene e sempre meno tempo per ottemperare a tutte le richieste. Si consiglia quindi di intervenire per tempo, contattando il proprio installatore di fiducia. Inserire un nuovo impianto non deve rappresentare una spesa, ma un’opportunità: infatti il 4G e il 5G permettono di sfruttare potenzialità mutuate dall’Internet of Things (IoT) e dall’intelligenza artificiale, le quali permettono una maggiore capacità di analisi, di scambio e incrocio di dati, un’elaborazione più veloce per favorire decisioni rapide e quindi ridurre la percentuale di rischio.

Tanto per fare degli esempi: la videosorveglianza può riuscire a effettuare misurazioni in tempo reale, capire cosa sta accadendo mentre visualizza un evento. Applicazioni si possono vedere nella manifattura con il controllo delle macchine e dei relativi guasti, nel mondo dei trasporti per segnalare eventuali anomalie, oppure nel sistema sanitario per migliorare il monitoraggio e la capacità di intervento al di fuori delle strutture sanitarie (esempio emergenza/urgenza).

Un’azienda quindi ha un po’ di questioni di cui si deve occupare. Per prima cosa censire i sistemi connessi e l’operatore che li gestisce, capire se ci sono collegamenti con altri apparecchi e individuare chi all’interno dell’impresa si occupa di questi aspetti. Bisogna conoscere se ci sono reti mobili coinvolte, se ci sono comunicazioni basate su IP, se i sistemi sono aggiornabili al 4G e se esistono dei manuali da poter consultare. Una volta stilata una mappa delle priorità su cui intervenire, conviene infine mettersi in contatto con i professionisti del settore, pianificare con un provider quando effettuare l’aggiornamento della tecnologia, stabilire i rischi e valutarli, infine capire dove implementare il proprio sistema e in che modo.

Per ogni consiglio, Datacom Tecnologie è a disposizione con i propri tecnici commerciali all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

UNI EN 54.21: cosa serve per avere un impianto antincendio a norma?

Un impianto antincendio, nuovo o esistente che sia, necessita di seguire la norma UNI EN 54.21 la quale prevede la presenza di una periferica capace di garantire la ricezione sicura delle comunicazioni di allarme guasto, la trasmissione delle segnalazioni anche tramite più sistemi di comunicazione e la sorveglianza del collegamento tra le centrali di rilevazione incendio e i centri di controllo come le centrali operative. Apparati certificati EN 54.21 ultima generazione con tecnologia LAN – 4G possono mettere al sicuro da possibili sanzioni o guai ben peggiori: se l’impianto non risulta adeguato, in caso di incendi con danni a persone è previsto persino il penale in assenza di combinatori a norma. Per questo motivo in un sistema di rilevazione fumi certificato UNI 9795:2013 è necessario che al posto della periferica di collegamento dei segnalatori di fumo e calore si installi un combinatore certificato EN 54.21, collegato a una centrale operativa di vigilanza privata.

Ovviamente a fare il lavoro serve la presenza di un tecnico specializzato che conosca sia le regole che gli strumenti che va installare. Lui sa benissimo, per esempio, che non c’è bisogno di adeguare l’impianto se si tratta esclusivamente di uno strumento di rilevazione di fumo o di calore integrato in un impianto antintrusione: in tal caso, infatti, non si tratta di un sistema classificato antincendio perché non ha la possibilità di proteggere le persone, ma soltanto beni da furti o danneggiamenti.

È bene ricordare che si parla di dispositivi conformi alla UNI EN 54.21 nell’ambito della UNI 9795:2013 “Sistemi fissi automatici di rilevazione e segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”, la normativa di settore di riferimento per tutti gli installatori. I casi permessi sono due: se non c’è un sistema di trasmissione conforme alla UNI EN 54.21 allora serve un controllo costante da parte di personale addetto 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Nel 2022 siamo arrivati al sedicesimo anno da quando la normativa è stata introdotta a livello europeo. La UNI 9795:2013 è poi arrivata con qualche anno di ritardo, e con essa il processo di adeguamento, perché solo recentemente i produttori di periferiche sono stati in grado di fornire elementi adeguati. Per questo oggi la UNI 11224:2019 fissa le regole che fanno sì come tutti gli impianti antincendio debbano gioco forza adeguarsi per non incorrere in gravi rischi.

I tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze possono esserti di aiuto per trovare i componenti giusti per la messa a norma di un impianto antincendio, scrivendo una mail a info@datacomtecnologie.it.

Termocamere nel settore antincendio: un’opportunità da non sottovalutare

Quale futuro per le telecamere termiche con scopo di supporto ai sistemi antincendio? Con la modifiche del DM 03/08/2015 (Codice di prevenzione incendi) attraverso il DM 12 aprile 2019, si assiste a una nuova apertura a questo settore con l’ipotesi di utilizzo di alternative progettuali: rientra in questo caso il cosiddetto impianto IRAI, il cui compito è quello di rivelare l’incendio e a segnalare tempestivamente l’allarme. Le termocamere hanno la possibilità di generare informazioni anche quando fumo e fiamme libere non sono presenti, questo grazie a una costante misurazione della temperatura delle superfici, così da capire quando ci sono anomalie. Un modo può essere quello di associare le telecamere termiche ai rilevatori presenti in commercio come quelli di calore e di fumo, che entrano in azione a incendio già innescato. Presentando le dovute carte progettuali, si potrebbe quindi certificare l’impianto come una soluzione alternativa contemplata dal Codice.

Questo tipo di soluzione trova vantaggi anche sul piano assicurativo. Una maggiore maggiore precocità e precisione di rilevazione fa sì che l’edificio di fatto abbia un grado di pericolosità minore e quindi il rischio si abbassa anche in termini di costi di una polizza. Inoltre, visto che la telecamera termica genera immagini, può assolvere anche a una funzione di sicurezza perimetrale a protezione di un edificio da intrusi, questo rende l’investimento maggiormente appetibile e conveniente.

Nell’epoca Covid le telecamere termiche sono salite alla ribalta per la loro capacità, in luoghi pubblici o soggetti ad assembramento, di misurare la temperatura corporea in modo veloce e senza contatto con la pelle. In realtà la loro prima applicazione viene dall’industria, dall’osservazione dei processi produttivi e in modo particolare dalla verifica delle eventuali anomalie durante un processo lavorativo oppure dei tempi corretti di manutenzione. L’approdo nel settore antincendio arriva dal codice di prevenzione incendi DM 3 agosto 2015, reso obbligatorio dal DM 12 aprile 2019, in cui si definiscono tre soluzioni progettuali che sono quelle conformi (senza quindi necessità di valutazioni tecniche ulteriori), alternative (in cui si deve dimostrare il raggiungimento di un livello standard) e in deroga, dove il parere del Comando Regionale dei vigili del fuoco diventa vincolante.

Per approfondire questo argomento con i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie, scrivi a info@datacomtecnologie.it o sul form Contatti del sito.

Previdia Ultravox: l’integrazione completa della sicurezza di un edificio

Nuovo modello firmato Inim all’interno della gamma Previdia, col quale l’azienda aggiunge un nuovo dispositivo in un percorso che va avanti da anni per la gestione della sicurezza degli edifici a 360 gradi: si chiama, infatti, Previdia Ultravox, l’ultimo arrivato nella famiglia Inim.

Ultravox aggiunge, alle già sicure e consolidate tecnologie come rivelazione ed allarme incendio, rivelazione gas, gestione illuminazione di emergenza, gestione dei sistemi di spegnimento a gas, video verifica e video rivelazione tramite telecamere IP, visualizzazione degli eventi su mappe grafiche, anche la gestione di EVAC (sistemi di evacuazione vocale) e di Public Addressing (comunemente conosciuti come filodiffusione).

Tra le caratteristiche che Ultravox conserva – insieme ai modelli precedenti – c’è l’opportunità di essere connesso all’ Inim Cloud Fire, un servizio gratuito grazie al quale è possibile avere il controllo da remoto. Senza dimenticare che l’App Inim Fire consente di sfruttare tutte le potenzialità dei sistemi cloud (che siano Android o Apple) consentendo nella teoria e nella pratica di avere una supervisione immediata e una manutenzione guidata; e poi una diagnostica in tempo reale del sistema ed una gestione del registro di impianto e manutenzioni professionale. Sommando tutte queste skills, si ottiene un sistema che funziona, autorevole, innovativo e semplice da utilizzare e controllare anche senza essere sul posto.

Tutti i componenti e gli accessori della gamma Previdia rispondono alle indicazioni delle norme del settore e di conseguenza godono delle certificazioni dai più autorevoli enti del settore, potendo godere dell’esposizione di diversi marchi di qualità quali LPCB, IMQ, UL-EU, BOSEC e altri ancora.

Ma perché la nascita o lo sviluppo di Previdia Ultravox? Perché Inim è fermamente convinta che un sistema per la gestione della sicurezza possa veramente essere efficace ed efficiente solo può offrire la possibilità di integrare tutte le tecnologie che orbitano intorno ad un edificio, oltre alla (non secondaria) esigenza di mettere a disposizione mezzi adeguati per la gestione, l’esercizio e la manutenzione, così da conferire al sistema la dovuta credibilità.

Se vuoi avere info e spiegazioni ulteriori, Datacom è tua disposizione: contatta per ogni domanda i nostri tecnici commerciali di Firenze alla mail info@datacomtecnologie.it oppure tramite il form Contatti, cliccando qui

Formazione: al via la prima edizione della Inim Academy Fire

La normativa di riferimento nel settore delle installazioni e manutenzioni dei sistemi automatici rivelazione ed allarme incendio sta evolvendo molto rapidamente, nel solco di un’ulteriore attenzione alla qualifica, preparazione e competenza del personale operante su tali sistemi. Di conseguenza questa nuova spinta verso una formalizzazione dei requisiti tecnici minimi degli installatori e manutentori antincendio offre indubbiamente un’occasione molto importante per accrescere e valorizzare le competenze di tutti coloro che operano in questo settore.

In questo contesto Inim è orgogliosa di annunciare la prima edizione della Inim Academy Fire, iniziativa rivolta agli installatori e manutentori di sistemi antincendio che utilizzano apparecchiature della casa di Monteprandone. L’intento è quello di formare dei professionisti preparati e competenti che ambiscano a proporsi sul mercato in maniera autorevole e vincente.

La prima edizione si terrà in parte da remoto (due sessioni webinar nei giorni 29 aprile e 10 maggio) e in parte in presenza presso la sede Inim (dal 4 al 6 maggio): il programma è scaricabile cliccando qui. Qui sotto in allegato è possibile consultare il documento “Presentazione Inim Academy Fire.pdf” che definisce obiettivi, struttura e finalità del corso ed un programma dettagliato di quest’ultimo. Per quanto concerne le iscrizioni, invece, si deve far riferimento all’allegato “Istruzioni accesso Forms per registrazione Inim Academy Fire.pdf”.

Possono iscriversi solo gli installatori che siano in possesso di un account Inim Installatore, tenendo conto che l’Inim Academy Fire è rivolta ai tecnici che abbiano già una buona conoscenza e familiarità con i sistemi incendio Inim, con particolare riferimento al sistema PREVIDIA. La prima edizione è riservata a 60 persone, per cui i distributori Inim sono invitati quanto prima a darne comunicazione. I costi relativi al corso, compresi i costi di vitto e alloggio, saranno a carico di Inim. Restano a carico dei partecipanti i costi di trasporto da e verso la sede di Inim. Dopo la partecipazione al corso e ai webinar (livello di attenzione minimo = 80%) gli installatori potranno accedere all’esame di un’ora che sarà possibile svolgere dal 12 al 18 maggio.

Ulteriori info possono essere richieste ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie alla mail info@datacomtecnologie.it e tramite il form Contatti del sito.

Nuovo rivelatore di fumo in casa Inim: è BDH200

Novità di rilievo nell’offerta di sicurezza di Datacom Tecnologie:  si è infatti aggiunto al catalogo rivelazione incendio Inim un nuovo rivelatore di fumo lineare (barriera).

Il nuovo modello, che assume il codice BDH200, si affianca all’attuale BDH110 e fa parte della stessa famiglia di rivelatori a marchio TheFireBeam. Rispetto al predecessore, è ancora più semplice da comandare, vista l’assenza della tastierina di controllo, sostituita da una praticissima APP, disponibile sia per Android che iOS. Basta quindi uno smartphone (o un tablet) per gestire il modello BDH200.

 Questa novità unica nel mercato semplifica l’installazione del rivelatore e rende le operazioni di messa in servizio, manutenzione e controllo molto più pratiche e veloci.

La connessione tra smartphone/tablet e rivelatore avviene tramite collegamento bluetooth – da attivare dal dispositivo attraverso la scansione di un QR Code- che garantisce una portata di circa 20 metri in aria libera. E’ necessaria anche una procedura di registrazione della app seguendo dei semplici passando e inserendo dati quali nome dell’azienda, email e una password.

Il nuovo rivelatore BDH200, al pari del precedente modello mantiene la funzione di auto-allineamento motorizzata, ha ottenuto tutte le certificazioni necessarie (disponibili sul sito Inim cliccando qui) e può essere alimentato da Loop tramite il modulo EU311.

Il massimo numero di rivelatori alimentati da un singolo loop è fissato a 20, previa verifica delle cadute di tensione e restanti consumi del loop mediante la sezione “Loop Calculator” contenuta nel software Previdia/STUDIO.

Il prezzo del nuovo BDH200 rimane uguale a quello del modello BDH110, in base alle disponibilità potrebbe venire consegnato uno dei due modelli in alternativa.

Il nostro reparto di assistenza tecnica è a disposizione per eventuali chiarimenti tecnici, scrivendo a info@datacomtecnologie.it o tramite il form Contattaci. Allo stesso modo alleghiamo il manuale (disponibile cliccando qui), per consentirvi di esplorare ogni specifica del prodotto e porci le domande che preferite. 

Tanti clienti Datacom al Focus Tour di Firenze!

Un’occasione da non perdere per la formazione nel settore antincendio: ecco perché non ha deluso le aspettative la tappa del “Focus Tour” di Assosicurezza che è stata ospitata dall’Italiana Hotels Florence nel pomeriggio di venerdì 18 marzo. All’evento erano presenti anche molti clienti di Datacom Tecnologie di Firenze e lo stesso staff dell’azienda, che ha scelto di affiliarsi ad Assosicurezza e da sempre crede nel valore della formazione continua come elemento di crescita degli installatori e dei progettisti.

Il seminario aveva come tema “Gli impianti di rivelazione ed allarme incendio (IRAI), alla luce del codice di prevenzione incendi. Prevenzione incendi, cavi speciali ed evacuazione sonora”. Nel corso del pomeriggio si sono alternati vati esperti del settore quali Piergiacomo Cancelliere, Primo dirigente Corpo Nazionale VVF, Roberto Megazzini di Paso Spa, Stefano Morelli di Inim Electronics Srl e Cristiano Montesi, CEO di Elan Srl. L’appuntamento, che coinvolgeva anche il Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Firenze, si è chiuso con un momento finale di convivialità e un apericena.

Datacom Tecnologie coglie l’occasione di ringraziare i propri clienti per la partecipazione, come sempre pronta a comunicare nuove iniziative formative in presenza e online: basta seguire i propri canali digitali quali newsletter, sito web e pagine social.

Scopri Harper GO, il nuovo soccorritore sinusoidale Inim per luci di emergenza

Da maggio 2022 esce sul mercato Harper GO, il nuovo soccorritore sinusoidale per alimentazione impianti luci di emergenza. Lo ha comunicato Inim, l’azienda produttrice distribuita da Datacom Tecnologie di Firenze. Harper GO garantisce l’alimentazione costante del sistema di illuminazione di emergenza in caso di interruzione della corrente elettrica. Fornisce energia a lampade e dispositivi degli impianti ad alimentazione centralizzata (Central Battery) assicurando una durata da 1 a 3 ore e una potenza da 1000VA a 10kVA, garantendo la massima autonomia e prestazioni elevate.

Harper GO presenta delle uscite SA per alimentare il carico permanente e SE per il carico in mancanza di rete in ingresso, un display LCD e software per il monitoraggio, un ingresso EPO (Emergency Power Off) in dotazione per lo spegnimento in situazioni di emergenza conforme alle norme EN 50171, EN 50272-2 e infine un box esterno per alloggiamento del gruppo di batterie.

Ulteriori info possono essere richieste ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie alla mail info@datacomtecnologie.it e tramite il form Contatti del sito.

Versioni disponibiliPotenza [VA]Potenza secondo EN50171 [W]Dimensioni Box batteria
HxPxL (mm)
Durata [H]N° Batterie Pb 12VCapacità di batteria [Ah]
GOS1K11000750310 x 585 x 4501626
GOS1K21000750310 x 585 x 4502640
GOS1K31000750710 x 780 x 4503940
GOS2K120001300310 x 585 x 4501640
GOS2K220001300710 x 780 x 45021240
GOS2K320001300710 x 780 x 45036100
GOS3K130002100710 x 780 x 45011240
GOS3K2300021001335 x 920 x 45521265
GOS3K3300021001335 x 920 x 45536160
GOS4K1420030001335 x 920 x 45512026
GOS4K2420030001335 x 920 x 45524026
GOS4K3420030001335 x 920 x 45532065
GOS6K1600040001335 x 920 x 45512040
GOS6K2600040001335 x 920 x 45522065
GOS6K3600040001335 x 920 x 455320100
GOS8K1800055001335 x 920 x 45514026
GOS8K2800055001335 x 920 x 455220100
GOS8K3800055001335 x 920 x 455 (*)34065
GOS10K11000070001335 x 920 x 45512065
GOS10K21000070001335 x 920 x 455 (*)24065
GOS10K31000070001335 x 920 x 455 (*)38040