Datacom Tecnologie con Inim a Intesec di Dubai

Grande interesse quest’anno per Intersec, la fiera internazionale sulla sicurezza di scena a Dubai dal 19 al 21 gennaio. Anche per questa edizione era presente Inim che ha portato le sue novità legate ai sistemi di sicurezza antincendio e antintrusione, orientati all’integrazione e alla massima innovazione. In fiera era presente anche Datacom Tecnologie di Firenze che ancora una volta ha ribadito il proprio legame commerciale con l’azienda di Monteprandone. Inim ha mostrato i propri sistemi basati sull’intelligenza aumentata, elettronica ed evoluzione dei microcontrollori, controllo remoto e connettività avanzata, per una gestione sempre più smart e innovativa della propria sicurezza, sia domestica che aziendale, con il massimo comfort.

Nebbiogeni: arriva Nimbus. Piccolo, elegante ed efficace prodotto Sicep

Un nebbiogeno non ingombrante, esteticamente bello e soprattutto efficace. È Nimbus, il nuovo prodotto della Sicep di Certaldo recentemente introdotto sul mercato e distribuito da Datacom Tecnologie di Firenze.

Si tratta di un sistema antifurto di ultima generazione che previene furti, rapine ed atti vandalici. Attraverso la creazione di una densa nebbia all’interno del locale, Nimbus respinge l’intrusione dei ladri, impedendo loro la vista. Il prodotto, compatto ed essenziale, riesce ad avere un’estetica giusta adatta per ogni tipo di ambiente.

Oltre all’emissione di fumo è la sirena piezoelettrica integrata che, attivandosi automaticamente, aumenta l’effetto panico per i malintenzionati.

Queste alcune immagini del prodotto. Per maggiori informazioni puoi rivolgerti ai tecnici commerciali di Datacom alla mail info@datacomtecnologie.it.

Per Datacom Tecnologie la garanzia del marchio “Assosicurezza”

Datacom Tecnologie di Firenze è lieta di annunciare il proprio ingresso all’interno di Assosicurezza, l’associazione nazionale che riunisce i costruttori e i distributori di sistemi di sicurezza. Nato nel 1995, da allora il sodalizio ha perseguito l’obiettivo di fare squadra tra i vari attori in gioco del settore, in modo da parlare con una voce unica a livello istituzionale, dare segnali al mercato in termini di qualità di prodotto, promuovere la formazione, avere coerenza nella conduzione degli affari e integrità assoluta nei confronti dei clienti, oltre ad condurre uno sviluppo dell’attività associativa con un orizzonte almeno europeo.

Nel corso degli anni Assosicurezza ha portato avanti numerosi risultati come un corso prima triennale e poi magistrale all’Università di Bologna, accordi con amministrazioni comunali, servizi alla comunità come la protezione di alcuni luoghi di culto dai vandalismi, come le chiese milanesi di San Cristoforo sul Naviglio e la basilica di Sant’Ambrogio, la donazione di attrezzature per laboratori scolastici e, infine, la messa in sicurezza a titolo gratuito del North Carolina Museum of Art.

Fare parte di questa squadra per Datacom significa avere un partner di riferimento importante, di confronto sulle varie problematiche e sulle innovazioni, anche a vantaggio del cliente stesso, che così trova nella nostra azienda ulteriore expertise e garanzia di avere risposte sempre pronte ed efficaci. Per contattare i nostri uffici, scrivi a info@datacomtecnologie.it. Per conoscore Assosicurezza: www.assosicurezza.it.

Datacom, chiusura natalizia dal 24 al 31 dicembre

Datacom Tecnologie di Firenze ha ufficializzato le date in cui resterà chiusa al pubblico per il periodo natalizio. L’azienda non sarà attiva da martedì 24 a martedì 31 dicembre compresi.

Considerato il periodo prenatalizio come particolarmente critico per quanto riguarda le spedizioni tramite corriere, il consiglio dell’azienda ai propri clienti è quello di programmare gli ordini per tempo, in modo da non avere problemi legati agli spedizionieri stessi. Per qualsiasi ordine o necessità, è possibile scrivere a info@datacomtecnologie.it.

Sicurezza 2019: per Inim la parola d’ordine è “intelligenza aumentata”

Siamo alle porte di Fiera Sicurezza 2019 e Inim Electronics si prepara a presentare tutte le proprie novità nel segno dell’intelligenza aumentata. Dal 13 al 15 novembre 2019 puoi trovare l’azienda di Monteprandone al padiglione 5, stand B12-C19 e A24-B23 di FieraMilano a Rho.

Regine dello stand in fiera saranno le centrali antintrusione SOL, SmartLiving e Prime, le quali mettono al centro i concetti di semplicità, automazione e integrazione, senza tralasciare il design. La domotica favorisce invece ulteriori prestazioni a vantaggio del cliente finale, legate all’IoT, all’Inim-Cloud, alle app e all’integrazione con le più diffuse piattaforme domotiche (vedi il nostro precedente articolo).

Questi aspetti vanno ad abbracciare anche il settore antincendio. Previdia raccoglie in un unico sistema rivelazione incendi, spegnimento, Evac, rivelazione gas e controllo illuminazione di emergenza, il tutto con un servizio cloud di gestione remota che segue la norma Uni 11224.

La parola d’ordine per l’azienda di Monteprandone è l’Intelligenza Artificiale, che sfrutta il wireless, le connettività cloud e internet, il tutto con il fine di integrare più sistemi. L’Augmented Intelligence è il filone chiave del settore sicurezza oggi e Inim, con la sua ricerca, lo sta perseguendo. La mission aziendale è diventare per i clienti un punto di riferimento unico nel campo della sicurezza a 360 gradi. Questo anche da un punto di vista formativo, visto che il mercato dell’antintrusione tende sempre di più a vedere attori che operano con sistemi di dubbia qualità e non in linea con gli obblighi di legge.

Per informazioni sui prodotti Inim puoi chiedere anche Datacom Tecnologie di Firenze, distributore autorizzato, alla mail info@datacomtecnologie.com.

GDPR e videosorveglianza: le norme da seguire

Spesso si sente parlare di GDPR, ma nello specifico cosa è?

Il General Data Protection Regulation, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 e divenuto operativo a partire dal 25 maggio 2018, si occupa di trattamento dei dati personali e di privacy. Nonostante non si occupi solo di videosorveglianza ma in realtà abbracci un po’ tutto l’ambito della privacy, il contenuto del GDPR entra nella legge italiana accompagnandosi al Provvedimento del Garante della Privacy del 2010. Quest’ultimo si focalizza sugli aspetti dell’inquadratura, ovvero della scena che l’apparecchio descrive, e dell’informazione tramite gli appositi cartelli. L’inquadratura deve riguardare il solo bene difeso e non andare oltre, per esempio in aree pubbliche. Il cartello invece rappresenta di fatto una informativa breve sulla privacy e deve essere visibile in ogni condizione di luminosità: deve contenere i nomi dei titolari e dei responsabili del trattamento delle immagini, che possono non essere la stessa persona fisica o giuridica. Il dipendente autorizzato a visionare le immagini deve farlo tramite una nomina apposita e una formazione relativa.

Le riprese posso essere conservate per 24 ore, estendibili a 48 ore. Solo le banche possono avere registrazioni che vanno indietro di sette giorni. Il prolungamento si può chiedere ed è a discrezione del Garante della Privacy.

Il GDPR parla al suo interno di “telecamere intelligenti”: trattasi di dispositivi evoluti con Intelligenza Artificiale a bordo. Questi riescono ad analizzare, rilevare e identificare caratteristiche fisiche e comportamenti dei soggetti ripresi tramite, per esempio, il riconoscimento facciale, dei suoni e dei rumori. Per il riconoscimento facciale serve una valutazione di impatto sulla protezione dei dati (D.P.I.A.- Data Protection Impact Assessment), ai sensi dell’articolo 35 del GDPR, da eseguire prima che venga attivato un impianto “intelligente” di TVCC. Si tratta di un documento di valutazione preventiva dei rischi derivanti dal trattamento dei dati che si intende effettuare come la violazione della privacy. Valutati i rischi, il titolare del trattamento, assistito dal responsabile che visiona e gestisce le immagini, deve poter individuare concrete misure tecnico-organizzative atte a ridurre, o ad annullare del tutto, certi rischi che, se elevati, devono essere sottoposti al Garante.

Nei luoghi di lavoro

Il Jobs Act (o meglio, l’articolo 23 del Decreto Legislativo del 14 settembre 2015 n. 151) ha aggiornato le disposizioni della Legge n. 300 del 20 maggio 1970. Oggi lo Statuto dei Lavoratori consente l’utilizzo di dispositivi per il controllo a distanza dei lavoratori in via esclusiva per “esigenze organizzativo-produttive, per la sicurezza sul lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale”, quindi non per controllare il lavoro e i comportamenti dei dipendenti. Se non c’è accordo con i sindacati o il sindacato non è presente in azienda, va richiesta esplicitamente un’autorizzazione all’installazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Il GDPR obbliga i datori di lavoro a informare i dipendenti sulla presenza di impianti di TVCC in azienda, attivi o meno, e sul trattamento dei dati. I lavoratori dovranno sapere chi gestisce le immagini riprese e solo le forze dell’ordine, in più alle persone designate, potranno visionare certe immagini. Le telecamere devono inquadrare punti sensibili alla vita aziendale e alla produzione, per esempio non possono andare in locali accessori come gli spogliatoi. Non rispettare certi parametri può portare a vertenze sindacali e, nei casi peggiori, a denunce penali.

Nei condomini

La differenza sta nelle aree che si vogliono controllare, se comuni o private. Nel primo caso, i condòmini devono decidere a maggioranza di voti e le aree interessate da TVCC devono essere spazi frequentati da tutti. Sta all’amministratore di condominio contattare le imprese fornitrici degli impianti e mettere il cartello “Area Videosorvegliata” (articolo 1122-ter del codice civile). In privato non deve violare il Codice della Privacy, quindi inquadrare soltanto proprie pertinenze.

Nei negozi

In questo caso valgono tutte le regole imposte dal Garante della Privacy del 2010 più quanto previsto dallo Statuto dei Lavoratori, se ci sono dipendenti. La circolare n. 5 del 19 febbraio 2018 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha intanto introdotto la possibilità di inquadrare direttamente i lavoratori, senza oscurane il volto: questo per far sì, per esempio, di sorvegliare le casse in uscita. Ovviamente il permesso viene concesso se la situazione viene ritenuta idonea.

Nelle abitazioni private

Chi mette a casa un impianto di TVCC non deve mettere obbligatoriamente il cartello di segnalazione. Il parere n. drep/ac/113990 del 7 marzo 2017 del Garante della Privacy mostra dunque l’assenza di limiti anche nella conservazione dei filmati, salvo che gli impianti di ripresa non invadano lo spazio altrui e che si rispetti il diritto alla privacy di ognuno.

Nel caso delle ville o grandi residenze la ripresa può allargare il suo sguardo purché non si inquadrino i volti delle persone che passano. Per i videocitofoni, l’importante è non utilizzare le immagini video per altri scopi che non siano di sicurezza personale.

Il reato di “interferenza illecita nella vita privata” prevede una reclusione da sei mesi a quattro anni e il rischio di dover pagare un risarcimento morale nei confronti di colui che è stato ripreso illecitamente dalle telecamere.

Colf, badanti e babysitter

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota 1004/2017, spiega che “Il rapporto di lavoro domestico è sottratto alla tutela dello Statuto dei Lavoratori (legge n. 300/1970) poiché, in questo caso, il datore di lavoro è un soggetto privato, non organizzato in forma di impresa”. I collaboratori domestici devono essere informati e, se non danno il loro consenso, non possono essere ripresi. Le immagini in ogni caso devono servire per la sicurezza della casa e non per controllare il personale.

Datacom Videosorveglianza

Il nuovo prodotto web Datacom Videosorveglianza consente di gestire tutte le varie pratiche richieste dalla legge in una sola piattaforma: vai su http://www.datacomtecnologiegdpr.it/ per saperne di più oppure contatta i nostri uffici a info@datacomtecnologie.it.

Datacom Videosorveglianza: la novità per metterti in regola con il GDPR

Datacom Tecnologie di Firenze lancia sul mercato una novità per aiutare gli installatori di sicurezza a ottemperare a tutti gli obblighi in materia di privacy, in base anche al nuovo regolamento europeo GDPR.

Con Datacom Videosorveglianza gli installatori e i distributori di impianti di videosorveglianza possono contare su uno strumento che semplifica tutte le procedure.

Chi installa un impianto di TVCC, secondo le normative continentali, deve seguire una serie di adempimenti come, per esempio, il principio di necessità, la descrizione dell’impianto e della tipologia di telecamere, la domanda alla direzione territoriale del Lavoro (qualora ci fossero dipendenti e non fosse presente internamente un sindacato), l’informativa estesa, le lettere di incarico e i mansionari al responsabile e, se designati, agli incaricati, una cartellonistica a norma europea con QR Code o link all’informativa.

Tramite il sito www.datacomtecnologiegdpr.it è possibile ricostruire la mappa del proprio impianto di TVCC con tutti gli elementi che lo compongono come telecamere, schermi, impianto di registrazione, eccetera. La comodità sta anche nell’inserimento degli elementi con un pratico sistema “drag and drop”. Attraverso un percorso guidato, è possibile produrre tutta la documentazione in modo da essere pienamente in regola con la normativa. Inoltre tutti i documenti possono essere modificabili nel tempo grazie anche a una archiviazione su cloud.

Il servizio offerto da Datacom è stato certificato anche dall’Accademia Italiana Privacy che ne ha testato la conformità con il GDPR.

Con la sua nuova sezione ADEMPIMENTI FLASH, ogni installatore potrà infine generare in pochi secondi una nuova cartellonistica con link alla relativa informativa pronta on-line: tutto in automatico (vedi il filmato).

Due le modalità di utilizzo: in accesso diretto, così da compilare tutti i documenti in maniera autonoma, o con un servizio “senza pensieri”, tramite il quale i nostri esperti compileranno tutte le pratiche, fino a quelle da inviare alla direzione territoriale del Lavoro e alla ricezione dei nulla osta.

Per ogni chiarimento o delucidazione vai sul sito www.datacomtecnologiegdpr.it oppure scrivi a u.chiatti@datacomtecnologie.it.

Fiera Sicurezza, ecco i corso di Alta Formazione di Inim

Numerose le sessioni corsistiche previste da Inim nell’ambito di Sicurezza 2019, la fiera internazionale di Rho dedicata alle novità del settore.

Qui sotto è disponibile un prospetto di tutti gli appuntamenti in programma. Alcuni di questi saranno anche condotti da docenti dell’Università Politecnica della Marche, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.

Le iscrizioni devono essere effettuate almeno mezz’ora prima di ogni appuntamento allo stand Inim (padiglione 5, stand B12-C19). Per ogni necessità pupi scrivere anche a Datacom Tecnologie di Firenze, partner di Inim, all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

Inim: è qui la festa a Sicurezza 2019!

Inim celebra la sua presenza a Sicurezza 2019, dal 13 al 15 novembre a FieraMilano, con un party davvero spettacolare e dedicato ai propri clienti più fidati. La festa è in programma alle 18 di giovedì 14 novembre, padiglione 5, stand B12-C19. Per l’occasione ci sarà un buffet, tanta musica live e la premiazione dei vincitori del concorso Inim & Drive.

Puoi chiedere a marketing@inim.biz i codici omaggio per partecipare. Scrivi anche a info@datacomtecnologie.it per saperne di più e avere dei biglietti per la kermesse.

Il modulo RMA: la sua importanza e come si utilizza

Tante volte gli installatori si trovano di fronte a un modulo, come quello in calce a questo articolo, pensando alla solita “burocrazia”. Per un’azienda che si occupa di distribuzione di sistemi di sicurezza, come può essere la Datacom Tecnologie di Firenze, il modulo RMA è invece un elemento fondamentale per capire i difetti di un prodotto e, soprattutto, contribuire alla soluzione del problema.

Come funziona la procedura? Quando un prodotto si guasta nel periodo di garanzia, il cliente è tenuto a compilare il seguente form. In questo modo si possono inserire i vari riferimenti dell’oggetto: dal codice prodotto alla fattura di acquisto, fino all’elenco dei problemi riscontrati.

Compilare un modo RMA è pratico e veloce: soprattutto, è indispensabile per chi acquista un prodotto, anche per spedizione, e vuole farlo visionare a un tecnico. Datacom, come del resto altri distributori, non accetta oggetti da riparare se non opportunamente correlati da modulo RMA. Quindi, se hai finito di leggere l’articolo, stampane subito una copia!

Per qualsiasi info di compilazione, scrivi a info@datacomtecnologie.it.