Hikvision presenta la versione panoramica a 180° della linea ColorVu

Hikvision ha presentato la versione panoramica a 180 gradi delle telecamere ColorVu, la linea che i clienti di Datacom Tecnologie hanno ormai da tempo iniziato ad apprezzare per la capacità di catturare immagini sempre vivide e a colori, grazie alle tecnologie con cui sono progettati e costruiti l’obiettivo ed il sensore. Adesso un ulteriore salto di qualità: la panoramica a “mezzo cerchio” permette infatti di allargare la propria prospettiva, eliminando i punti ciechi, grazie a una messa insieme di diversi punti di ripresa combinata all’utilizzo di più tipi di tecnologie.

Proprio questo mix vincente permette di ottenere immagini a colori a definizione altissima anche quando l’illuminazione scarseggia, superando il problema che avevano le telecamere convenzionali con illuminazione a infrarossi in tali situazioni, quando molto spesso veicoli, persone e oggetti finivano fuori fuoco e si confondevano nello scenario.

La nuova offerta ColorVu a 180 gradi conta su una definizione fino a 4K, obiettivo con apertura F1.0 e sensore avanzato 0.0005 Lux, in modo da avere un’immagine sempre perfetta anche in caso di zoom: questo aiuta nella messa a fuoco di dettagli come possono essere una targa, il colore dei capelli, insomma tutto ciò che può essere indizio per risalire alla dinamica di un evento. Tutto ciò con l’aiuto della tecnologia che permette di avere, anche di notte, una visione sempre luminosa dello scenario immortalato. Utilizzando il sistema Dual Lens Fusion Image, le panoramiche ColorVu di Hikvision evitano l’effetto distorsione e l’abbattimento della qualità: ciò che l’utente vede è infatti frutto della fusione di immagini 4K da parte delle doppie lenti, in cui i dettagli emergono in maniera evidente.

Deep Learning AcuSense è la tecnologia a intelligenza artificiale montata su questo dispositivo Hikvision affinché gli allarmi impropri si riducano drasticamente: si scende addirittura al 10% di errore, discriminando gli oggetti in movimento, classificandoli se sono animali, persone, veicoli o altri oggetti. Si riducono così costi e tempi di verifica, anche grazie a un’ottimizzazione della modalità di ricerca nell’NVR collegato al sistema di videosorveglianza. Proprio perché la tecnologia Acusense permette un’analisi video avanzata garantita, l’infrastruttura diventa più snella: bastano infatti un solo cavo e un solo indirizzo IP, per la felicità dell’installatore e del portafoglio di chi sceglie questo tipo di tecnologia.

Il prodotto vanta una certificazione di sistema emessa dal laboratorio francese CNPP, accreditato a livello europeo, per quanto riguarda la termografia. Si adatta molto ai contesti pubblici e urbani come snodi viari, impianti sportivi, piazze e altro ancora, data la capacità di poter riprendere una scena ad ampio fronte, quindi permettendo un campo largo.

Per saperne di più, contatta i nostri tecnici commerciali alla mail info@datacomtecnologie.it e tramite il form sul nostro sito.

Dal primo luglio cambiano i prezzi del listino Hikvision

Datacom Tecnologie comunica ai propri clienti che dal primo luglio 2022 i prezzi contenuti nel listino dei prodotti di sicurezza a marchio Hikvision subiranno una variazione decisa dalla casa madre. Gli attuali prezzi infatti andranno incontro a un aumento generale.

I clienti possono chiedere il nuovo listino, visionare le scontistiche a loro riservate e avere maggiori informazioni direttamente dai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie, tramite la mail info@datacomtecnologie.it oppure attraverso il form Contattaci del sito.

Politec, evento in Datacom il 30 giugno

I corsi di formazione organizzati da Datacom Tecnologie viaggiano spediti e giovedì 30 giugno 2022 sarà il momento per parlare dei prodotti di sicurezza a marchio Politec- In particolare saranno illustrate tutte le novità e le caratteristiche del catalogo dedicato alle protezioni perimetrali. L’inizio della sessione è alle ore 9, con coffe break alle 11 e a seguire una dimostrazione pratica dedicata al sistema Adebus Gapid. Ai partecipanti al corso viene offerto un aperitivo a fine sessione.

Per partecipare all’evento, ospitata dalla sala corsi di Datacom Tecnologie in via Arrigo da Settimello 5/7 a Firenze, è possibile prenotarsi sulla piattaforma Eventbrite, cliccando qui.

Scarica il volantino dedicato a Gapid cliccando qui.

Hik-ProConnect, diffuso un avviso di aggiornamento del servizio

Per ottimizzare le funzioni di Hik-ProConnect e migliorare l’esperienza dell’utente, Hikvision ha fatto sapere di aggiornato Hik-ProConnect.

Queste sono le nuove funzioni secondo l’elenco fornito dalla casa madre:

  1. Preventivo di manutenzione sul portale Hik-ProConnect
    Il Preventivo di manutenzione è un progetto di gestione dei preventivi su Hik-ProConnect per installatori e fornitori di servizi per generare ed esportare in modo semplice i preventivi relativi all’assistenza in modo che sia possibile inviarli ai propri clienti e utenti. Con il Preventivo di manutenzione, installatori e fornitori di servizi possono
    a) impostare una serie di voci per gli interventi di manutenzione per la gestione dei preventivi,
    b) impostare il prezzo per ciascun tipo di intervento di manutenzione,
    c) generare ed esportare preventivi in PDF e
    d) creare interventi di manutenzione per la sicurezza da soli per maggiori opportunità aziendali.
    Il Preventivo di manutenzione si trova: Portale Hik-ProConnect >> Monitoraggio stato >> Preventivo di manutenzione
  2. Mappa dei siti sull’app Hik-ProConnect:
    Si riferisce alla funzione di aggiunta di indirizzi e mappe ai siti su Hik-ProConnect. Quando un sito di sicurezza su Hik-ProConnect contiene la sua posizione e le informazioni sulla mappa, gli installatori e i fornitori di servizi saranno in grado di trovare rapidamente e facilmente l’indirizzo fisico del sito in caso siano necessari interventi in loco.
    La Mappa dei siti si trova: App Hik-ProConnect >> Sito >> Modifica sito >> Indirizzo

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Datacom, il 22 giugno la masterclass Ajax

Un’opportunità di formazione da cogliere al volo: Datacom Tecnologie organizza una masterclass Ajax, che si svolgerà in presenza in due sessioni a distanza di poche ore il prossimo 22 giugno.

Presso la sede Datacom di via Arrigo da Settimello 5/7 a Firenze, un tecnico Ajax (azienda leader nel comparto sicurezza e allarmi) fornirà una lezione a tutti i professionisti del settore iscritti. Per partecipare al corso è richiesto l’acquisto di un kit a scelta tra lo StarterKit e lo StarterKit Cam, a condizioni particolari.

Il programma sarà il seguente: presentazione del sistema; caratteristiche della centrale e dei dispositivi; esercizi pratici di configurazione. La prima sessione è prevista dalle 9.30 alle 12.30, la seconda dalle 14.30 alle 17.30. Per prenotarsi è sufficiente seguire la procedura a questo link https://bit.ly/3MYMsAl

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Kit Video Sorveglianza Full HD, il tutorial Hikvision per l’installazione

Hikvision ha diffuso un tutorial per l’installazione del Kit Video Sorveglianza Full HD.

Il testo del tutorial

Il kit si caratterizza per un’installazione rapida e veloce plug and play, telecamere ad alta risoluzione Full-HD day-night con illuminatore infrarossi integrato.

Il videoregistratore digitale con hard disk integrato da un terabyte permette la connessione di monitor o TV, VGA e HDMI. Le immagini si possono visualizzare velocemente da smartphone e tablet grazie all’app HikConnect. Il tutorial mostra passo per passo la sua installazione, che sarà facile e veloce.

Il kit di videosorveglianza Full HD, la game play, contiene quattro telecamere Full HD da interno o esterno, un videoregistratore digitale a quattro ingressi con hard disk da un terabyte incluso, quattro cavi da 18 metri per collegare e alimentare le telecamere, un cavo di rete per collegare il sistema al router, un alimentatore, un distributore di alimentazione, un mouse e una guida rapida per l’installazione.

Si comincia posizionando il videoregistratore digitale vicino al router, da qui portare i cavi in dotazione nei quattro punti dove saranno installate le telecamere. Collegare le telecamere è semplicissimo, perché tutti i cavi sono già intestati con gli appositi spinotti di collegamento.

A questo punto collegare il videoregistratore digitale al router tramite il cavo di rete in dotazione e all’alimentatore. Collegare il videoregistratore digitale ad un monitor HDMI o VGA e al mouse in dotazione. La programmazione è semplicissima basta seguire le schermate di configurazione guidata. Per prima cosa selezionare la lingua, procedere cliccando Apply. Per rendere effettive le modifiche, cliccare YES per consentire il riavvio del sistema. Il sistema richiede l’inserimento della password di sicurezza. Ricordatevi di conservare la password.

Occorre inserire un indirizzo mail valido per il recupero della password in caso di smarrimento. Cliccare su Attiva per confermare. Il passaggio segno di sblocco è facoltativo e può essere abilitato successivamente procedendo con la configurazione tramite il tasto destro del mouse. Se desiderate invece configurare un segno di sblocco che servirà per sbloccare il dispositivo al posto della password, procedete disegnando il segno desiderato.

Impostare la data e l’ora. Per procedere con la configurazione spuntare abilita procedura guidata. Spuntare DHCP per assegnare un indirizzo di rete valido al vostro dispositivo. Qualora il router non fosse configurato DHCP, togliere la spunta e assegnare un indirizzo di rete Wi-Fi.

Grazie all’app HikConnect è possibile gestire l’impianto di videosorveglianza ovunque voi siate. Per abilitare la connessione remota tramite cloud mediante app HikConnect, selezionare la voce abilita, quindi immettere il codice di verifica, protezione e conferma dell’avvenuta attivazione. Il codice di verifica dovrà avere una lunghezza minima di almeno sei caratteri. Scansionare il QR Code con l’app HikConnect.

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Protezione a tenda, Inim presenta i nuovi sensori della linea Qtech

Protezione a tenda, una soluzione all’avanguardia. Oggi parliamo dei nuovi sensori tenda della linea Qtech di Inim, certificati livello 2 delle norme europee. Un sensore a tenda da esterno funziona proiettando una barriera di schermatura che riempie completamente l’area che si vuole proteggere coprendola in maniera uniforme. I nuovi rivelatori QDT600W e QDT500H della linea QTech dell’azienda Inim sono sensori tenda ideali sia per applicazioni cablate che via radio.  

Certificati al grado 2 delle norme europee, consentono di proteggere i varchi di spazi residenziali e commerciali con la massima eleganza. Ma che differenza c’è tra i sensori per applicazioni cablate(cioè col filo) e quelli via radio? Il collegamento usando un cavo con la centrale antintrusione assicura un ottimo livello di performance e affidabilità. I rilevatori di movimento possono disporre di tecnologia infrarosso con raggio singolo o doppio, sensore microonde, led di segnalazione escludibile e terminali di uscita per l’indicazione di manomissione. Le funzioni antisabotaggio proteggono i dispositivi contro tentativi di apertura, rimozione e mascheramento. Le versioni Pet Immune consentono di escludere il rilevamento di animali domestici fino a un peso di 25 chili e un’altezza di 50 centimetri. 

Capitolo rilevatori con ponte radio: questi sensori di movimento via radio della serie QTech coniugano l’inconfutabile solidità dei tradizionali impianti antifurto e l’ampia praticità della comunicazione senza filo per rispondere efficacemente alle esigenze di semplificazione di installazione e configurazione degli impianti di allarme odierni.

La sensibilità dei dispositivi regolabile e la combinazione di tecnologia infrarosso e microonde permettono di rilevare con estrema precisione il movimento all’interno di abitazioni, uffici o esercizi commerciali e di attivare istantaneamente la segnalazione di allarme. La connessione radio bidirezionale su banda 868MHz assicura l’affidabilità dell’impianto di sicurezza. I dispositivi sono dotati di protezioni antisabotaggio contro tentativi di apertura, rimozione e mascheramento. Le versioni Pet Immune consentono di escludere il rilevamento di animali domestici fino a un peso di 25 chili e un’altezza di 50 centimetri. 

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Politec, ecco NAT WSI: sensore compatto dal design all’avanguardia

Super compatto, universale e rivoluzionario: è il nuovo sensore NAT WSI di Politec da esterno, che rappresenta una vera e propria rivoluzione tecnologica nel campo della protezione perimetrale passiva. Il rilevatore a doppia tecnologia ad effetto tenda per esterno con microonda sempre attiva per tutte le 24 ore, è l’unico prodotto di questo tipo sul mercato mondiale del settore.

Questo sensore all’avanguardia è compatibile con qualunque sistema via radio attualmente in commercio perché può alloggiare al suo interno la maggior parte dei TX radio sul mercato; questa caratteristica lo rende un sensore wireless universale. Per quanto riguarda l’autonomia, al cliente viene fornita una batteria che dura tre anni.

Ma quali sono i vantaggi nel concreto?

1)      Microonda sempre attiva tutto il giorno;

2)      Facilità di installazione in qualsiasi punto dell’area da proteggere in quanto completamente senza fili da tirare o da collegare;

3)      Le microonde e gli infrarossi sono dotati di funzione antimasking sempre ON, in grado di scoprire qualsiasi tentativo di manomissione;

4)      Montaggio a 2-3 metri di altezza a parete o a filo;

5)       Portata massima infrarosso e della microonda regolabile da 0 a 10 metri, PIR limiter incluso per aggiustare l’angolo del sensore PIR;

6)      Antimasking, pet immunity (10 chili) e insect immunity, autodiagnostica (controllo automatico ogni 50 secondi), autocompensazione termica e climatica, autoprotezione tripla (apertura, strappo, masking).

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Panoramiche ColorVu di Hikvision: doppia lente per una grande nitidezza anche di notte

Una visione super dettagliata, con immagini nitidissime che possono fare la differenza nell’ottica di garantire sicurezza: con qualunque condizione di luce, le telecamere ColorVu di Hikvision catturano dettagli sempre vividi e a colori, grazie alle tecnologie con cui sono progettati e costruiti l’obiettivo ed il sensore. La versione panoramica a 180 gradi allarga la visuale riducendo drasticamente i punti ciechi, un solo dispositivo incorpora più tecnologie e punti di ripresa, con evidenti vantaggi.

Le panoramiche ColorVu di Hikvision sono dotate di Dual Lens Fusion Image, una tecnologia all’avanguardia di acquisizione dei fotogrammi a livello di pixel che fonde le immagini con perfetta nitidezza grazie alle sue doppie lenti.

Sono quindi ideali per applicazioni di videosorveglianza urbana come piazze, incroci e parcheggi, ma anche per il controllo di interni caratterizzati da ampi spazi aperti (lobby, sale mensa) o per garantire una visuale completa di campi di gioco in strutture sportive come stadi o palazzetti dello sport, per fare due esempi. E’ il colore e tutta la tecnologia che sta dietro a fare la differenza: si pensi al colore dei capelli di una persona, di un’auto o di una targa; senza colore si possono perdere informazioni chiave per ricostruire l’evento e capire cosa sia succ

esso. La nuova telecamera ColorVu incarna il più alto grado di evoluzione nella tecnologia di ripresa delle immagini. Definizione fino a 4K, obiettivo con apertura F1.0 e sensore avanzato 0.0005 Lux assicurano immagini luminose con colori vividi anche di notte. Inoltre ColorVu si fregia della tecnologia ad intelligenza artificiale Deep Learning AcuSense che abbatte gli allarmi impropri fino al 90% e ottimizza la modalità di ricerca sull’NVR. Questo vuol dire nel concreto risparmio di tempo, minor costo e accuratezza nella selezione degli eventi di allarme. 

Un’ultima caratteristica da rimarcare: queste telecamere supportano in un unico dispositivo sia la tecnologia del colore ColorVu, sia l’analisi video avanzata garantita dalla tecnologia Acusense. Avere un unico dispositivo con due telecamere significa anche ottimizzare i costi dell’installazione e i costi dell’infrastruttura di rete: bastano infatti un solo cavo e un solo indirizzo IP.

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Il progetto di norma UNI1610032 per gli installatori professionali di sistemi di allarme e di sicurezza

Si è conclusa lo scorso 28 maggio l’inchiesta pubblica finale relativa al Progetto di norma UNI1610032 che integra e completa la già esistente normativa tecnica CEI sui sistemi elettronici di allarme e di sicurezza.  Le figure professionali che sono state coinvolte sono  le seguenti: progettisti, installatori e manutentori di impianti di allarme antintrusione e rapina, videosorveglianza e controllo accessi. Un disciplinare atteso da tempo, che però necessita di una serie di premesse per arrivare al dunque.

In prima istanza a priori dell’attuazione di un Disciplinare, l’ordinamento italiano ne prevede la verifica sul campo per evidenziare anzitempo le problematiche che, se non risolte, potrebbero rovinare o compromettere le finalità per le quali si è ritenuto necessario introdurre un Disciplinare. Nel concreto si tratta di una procedura all’ interno del percorso di valutazione della norma che si rifà ai valori della trasparenza e della democraticità, andando a raccogliere tutti gli elementi utili affinché il legislatore proceda o meno con la modifica delle norme. Un po’ quanto accade con le osservazioni che cittadini e enti possono proporre quando un’amministrazione propone una variante a livello urbanistico, anche se i contesti sono molti diversi. In questo i soggetti coinvolti sono professionisti del comparto sicurezza, i quali possono esprimere le proprie opinioni presentando all’ Autorità competente i propri commenti ed osservazioni. Queste analisi sono state fornite in forma scritta entro il 28 maggio.

 
Perché il progetto di norma UNI1610032?

Si tratta di una comunione d’intenti che va avanti dagli inizi del 2020 e che riguarda le volontà del gruppo interassociativo composto dalle Associazioni di Categoria (Aips, Aipros, Anie Sicurezza, Assosicurezza) e dagli Enti Certificatori (Icmq b.u. Cersa, Imq e Tüv Italia). Il tutto col coordinamento delle norme Cei e con l’intento di introdurre un ordinamento costrittivo stabilendo rigorosamente i requisiti per regolamentare la qualificazione professionale e individuando, allo stesso tempo, i criteri che devono essere rispettati nell’ espletamento della attività in termini di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità.

Va detto che l’attività professionale, allo stato dei fatti, non è sufficientemente formata e allo stesso modo non è adeguatamente regolamentata (per fare un esempio viene permessa la certificazione volontaria). Questo causa una non tutela del cliente, che deve avere il diritto di affidarsi ad un professionista che ha studiato, che abbia competenza e esperienza; contemporaneamente non si protegge l’ installatore da responsabilità civili e penali e annulla gli investimenti in termini di tempo e di risorse economiche dei produttori, i quali inutilmente certificano i propri prodotti per poi affidarne l’ installazione a figure professionali non ben regolamentate.

E quando c’è assenza di garanzie e di riferimenti normativi ben stabiliti, si dà adito alle interpretazioni più diverse, comportando che di fatto l’intero ramo della sicurezza funzioni male e il mercato si deprezzi. Ma non tutto è perduto, perché superando le negligenze e mostrando unità e coesione si può favorire la crescita professionale, attraverso formazione e aggiornamento delle competenze.  Per fare un esempio concreto che rappresenti l’importanza di questo passaggio, basti ricordare che sono già diverse le committenze private e le amministrazioni statali che richiedono la certificazione come requisito per partecipare a gare di appalto.