Qui troverai alcune risposte alle domande più frequenti che ci pongono i nostri clienti.

Come ovviare ai falsi allarmi che turbano la quiete pubblica e diminuiscono le credibilità di un sistema di sicurezza?

È stato dimostrato che nel 99% dei casi invece che di “falsi allarmi” si tratta di “allarmi impropri”, ossia causati dall’uso errato dell’impianto (finestre aperte, luce staccata, cattiva manutenzione, ecc.). Oggi la moderna tecnologia consente di eliminare praticamente ogni possibilità di errore. Anche le sirene sono programmate per suonare per un tempo prefissato e per interrompersi se non si prolunga la causa di allarme mentre perdura la segnalazione ottica.

Se viene a mancare la corrente (per guasto o taglio dei fili) l’impianto di sicurezza è ancora in grado di funzionare?

Se viene a mancare l’alimentazione di rete, l’impianto viene alimentato dagli accumulatori che hanno una vasta autonomia il cui esaurimento viene segnalato; dopodiché si genera allarme ed entra in funzione la sirena, fino ad esaurimento della sua stessa batteria. Le più recenti centrali sono in grado di fornire le più ampie garanzie di perfetto funzionamento.

Si può montare da soli il proprio impianto di sicurezza?

L’affidabilità di un impianto dipende anche dalla qualità dell’installazione, per la quale vengono anche fornite forme di garanzia. Non è in ogni caso conveniente sostituirsi alla competenza e alla professionalità di personale specializzato. Per ogni informazione relativa basta rivolgersi a DATACOM TECNOLOGIE, con le modalità messe a disposizione nella sezione contatti.

È consigliabile collocare la sede dell’ inseritore all’interno o all’esterno della zona da proteggere?

Per una buona protezione civile è conveniente una doppia collocazione: esterna (dissuasiva nei confronti della malavita di passaggio, date le eventuali segnalazioni ottiche, ma che non consente l’ingresso) e interna, per disinserire l’impianto. Ogni centrale è dotata di una sua propria chiave elettronica od ottica-digitale.

Qual è il sistema migliore per proteggere una zona in cui si prevede un attraversamento come corridoi o ingressi?

Sicuramente gli infrarossi passivi, particolarmente sensibili a questo tipo di movimento. Per i piccoli ambienti sono particolarmente consigliati i sensori ELKRON IR412 e IR512, mentre per i corridoi, a seconda della lunghezza, i modelli ELKRON IR512 con lente a tenda, e IR21, (per corridoi lunghissimi). Eleganti e discreti i piccoli ELKRON IR113 inseribili in scatole da incasso della serie Ticino 503, mentre per una grande copertura si consiglia il sensore ELKRON IR29.

È vero che esiste un sistema che segnala il tentativo di rottura o di taglio dei vetri e delle vetrine?

Si, è il rivelatore ELKRON GD02, sensibile alle frequenze ultrasoniche create dalla rottura del vetro.

Ma se esistono particolari esigenze estetiche o si vuole raddoppiare la sicurezza, come progettare una valida protezione esterna?

È possibile ricorrere a prodotti come la barriera a microonde MW30RT la cui portata consente la protezione di vasti perimetri con un numero limitato di elementi e la barriera ad infrarossi EL15RT.