“Focus”: scopri la nuova iniziativa quadrimestrale di Hikvision

Hikvision da maggio ad agosto 2020 promuove l’iniziativa FOCUS: si tratta di un quadro di insieme in cui sono contenuti vari kit e offerte sul fronte della termografia, della videosorveglianza, del controllo accessi, dell’anti intrusione e del panorama Intercom.

Il documento è così strutturato:

  • Soluzioni termografiche per rilevazione della temperatura corporea: Telecamere, Dispositivi portatili, Terminali di controllo accessi e, a seguire, Telecamere termiche e bi-spectrum standard, offerte in promozione speciale;
  • Soluzioni IP 4K AcuSense;
  • Soluzioni Easy IP 1.0+ & Easy IP 3.0 a prezzi speciali particolarmente aggressivi per le versioni ottica fissa e motorizzata, risoluzioni 2MP, 4MP e 4K;
  • Soluzioni Turbo HD 4K & Kit Virtuali PoC 2MP a prezzi speciali particolarmente aggressivi;
  • Intrusione: offerta speciale dedicata a Axiom Hub: per ogni kit acquistato una telecamera IP utilizzabile per la funzione di Videoverifica HD al prezzo simbolico di 1€ (prezzo installatore);
  • Intercom: offerta speciale dedicata all’acquisto combinato di posto esterno e posto interno: per ogni kit virtuale acquistato una telecamera IP utilizzabile come telecamera aggiuntiva di sistema al prezzo simbolico di 1€ (prezzo installatore);
  • Angolo delle occasioni: Telecamere IP AcuSense di 1°generazione e molto altro
  • Nel documento PDF inoltre è rappresentata un’applicazione tipica delle soluzioni termografiche HIKVISION per la misurazione della temperatura: una chiara indicazione per la scelta del prodotto e per una migliore comprensione/spinta per le termometriche di fascia più alta.

Il file è scaricabile cliccando qui oppure consultandolo qui sotto.

People Counting Camera di Hikvision, nuovi filmati a disposizione

Circa un mese fa, sempre su queste pagine, Datacom Tecnologie di Firenze aveva presentato la People Counting Camera di Hikvision, una strumentazione capace di contare le persone in transito da un determinato luogo, così anche da poter elaborare statistiche periodiche. A tal proposito, la casa cinese ha realizzato una nuova serie di video che presentano le capacità di questa tecnologia e le specifiche tecniche. Li proponiamo di seguito facendo presente che per ogni curiosità o dettaglio è possibile contattare l’ufficio tecnico/commerciale di Datacom all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

BIO3GEN, disinfezione e l’igienizzazione con un solo prodotto

Disinfezione e l’igienizzazione dell’aria, dell’acqua potabile, degli alimenti e degli oggetti della nostra vita quotidiana in un solo prodotto. Si chiama BIO3GEN la nuova proposta di Datacom Tecnologie di Firenze nata per rompere le membrane cellulari che sono alla base dell’integrità virale e batterica con un altissimo potere ossidante dell’ozono. Lo strumento riesce dunque ad arrivare anche dopo non riescono i lavaggi, anche i più accurati.

Lo strumento è di diretta derivazione elettromedicale ed ha una semplice presa domestica a 220 V per funzionare. Il “Ministero della Salute Italiano” lo ha riconosciuto come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe e acari. Non necessita di manutenzione e, dopo una semplice e veloce programmazione iniziale, il funzionamento per l’intera vita dell’apparecchio è garantito.

La nebulizzazione ha una durata di mezz’ora ogni tre ore e garantisce l’igienizzazione per le ore di presenza di dipendenti. A differenza di molti prodotti nella stessa fascia, non necessità dell’evacuazione dei locali in quanto l’ozono è contenuto nell’aria, dunque non è dannoso per l’organismo.

Per maggiori dettagli, scarica la brochure informativa cliccando qui. Puoi anche chiedere direttamente ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

Come funziona la tecnologia termografica Hikvision

In questo particolare periodo è bene spiegare in sintesi come Hikvision ha realizzato le proprie soluzioni legate alla sicurezza epidemiologica utilizzando la tecnologia termografica.

Il concetto è quello di sfruttare il principio per il quale ogni corpo, con temperatura superiore allo zero assoluto, emette una quantità rilevabile di radiazioni infrarosse. Il modello analitico, fulcro dell’algoritmo di misurazione della temperatura, stabilisce la relazione tra le radiazioni IR e i valori della scala di grigio, generando immagini termografiche. Ai classici prodotti radiometrici, Hikvision abbina terminali specifici per la misurazione corporea capaci di monitorare velocemente, e in modo sicuro, la temperatura di un soggetto.

Risultano dunque particolarmente indicati per scenari che necessitano di effettuare uno screening preliminare che determini la temperatura della superficie cutanea.

L’intelligenza artificiale a bordo di questi dispositivi garantisce un significativo incremento delle performance di rilevazione. La funzione Al Face Location, in ottemperanza alla privacy, rileva il punto corretto per la misurazione della temperatura cutanea e discrimina eventuali sorgenti calde o fredde, ad esempio una tazza di the bollente. Ne consegue una misurazione estremamente precisa effettuata direttamente sulla fronte e, di conseguenza, senza falsi positivi, con un livello di accuratezza inferiore a mezzo grado centigrado, in un range di temperatura compreso tra 30 e 45 gradi. Le funzione Mask Detection identifica se il soggetto indossa la maschera protettiva, può generare un allarme e può inibire l’apertura del varco.

Il sistema semplifica la gestione delle code per evitare inutili assembramenti di persone. I terminali di controllo accessi con tecnologia radiometrici sono progettati per risolvere questa specifica esigenza, consentono la corretta rilevazione del target da qualsiasi angolazione, a una distanza superiore a due metri e lungo tutta la superficie del display.

Il risultato è una rilevazione della temperatura semplificata, veloce e sicura che ottimizza le tempistiche di accesso, anche in presenza di numerose persone. Queste caratteristiche rendono i terminali estremamente efficaci e sicuri: nessun operatore esterno dovrà infatti verificare la correttezza della lettura o fornire istruzioni sul posizionamento del volto a display, ottimizzando anche i costi del personale.

Hikvision su questo tema ha prodotto un interessante materiale di divulgazione, che è possibile scaricare cliccando qui. Puoi comunque chiedere maggiori informazioni a Datacom Tecnologie di Firenze, i cui tecnici commerciali sono a disposizione alla mail info@datacomtecnologie.it.

Riconoscimento facciale e screening della temperatura cutanea: nuova soluzione HIkvision

Hikvision in piena emergenza Coronavirus ha presentato il nuovo prodotto DS-K1T671TM-3XF: si tratta di un terminale di riconoscimento facciale con funzione di screening della temperatura della superficie cutanea.

Questa nuova soluzione di controllo accessi – dotata della stessa tecnologia delle “telecamere dedicate alla temperatura corporea” – consente di rilevare il punto corretto per la misurazione della temperatura della superficie cutanea, escludendo totalmente altri oggetti caldi o freddi e di verificare la presenza della mascherina correttamente applicata.

La lettura estremamente rapida, della durata di un secondo, rende questo dispositivo ideale per gli ingressi dedicati ai dipendenti di un’azienda oppure, in combinazione a tornelli/varchi, per il pubblico che partecipa a una iniziativa.

Il produttore raccomanda comunque che le temperature corporee effettive vengano ulteriormente confermate da dispositivi di misurazione clinica, da utilizzare come controprova.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Schermo: Touch screen da 7 pollici Risoluzione: 120×160

Telecamera: a doppio obiettivo da 2 MP

Distanza di riconoscimento: da 0,3 a 2 m

Durata del riconoscimento facciale < 2 s / Utente

Intervallo di misurazione della temperatura: da 30 ° C a 45 ° C

Precisione: ± 0,5 ° C senza calibrazione del corpo nero

Modalità di autenticazione: carta (max 50.000) e temperatura, viso (max 50.000) e temperatura, carta e viso e temperatura

La scheda completa del prodotto è disponibile cliccando qui.

Per informazioni chiedi ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze all’indirizzo di posta elettronica info@datacomtecnologie.it.

Il controllo degli accessi tramite il terminale MinMoe

Abbiamo inserito infine anche questo video per farti vedere come i nostri terminali MinMoe Face Recognition di Hikvision riescano anche a “rivoluzionare” il processo di controllo accessi e presenze senza la necessità del touch. Un altro utili elemento che impreziosisce questo nuovo prodotto della casa cinese.

Le soluzioni Hikvision per il controllo della temperatura: guarda i video

Hikvision ha realizzato una serie di filmati per mostrare tutte le caratteristiche dei propri prodotti dedicati alla misurazione della temperatura corporea e alla sicurezza in chiave epidemiologica. Ecco alcuni esempi che Datacom Tecnologie ha raccolto in questo articolo.

Introduzione alle soluzioni Hikvision

In questo filmato Hikvision mostra una carrellata di soluzioni, dalle telecamere termiche ai tornelli, che possono essere messe in campo in situazioni di emergenza epidemiologica. Le varie soluzioni saranno approfondite con i filmati visibili in seguito.

Le turret adibite alla misurazione corporea

Andando nello specifico, in questo filmato vediamo come si installa e quali sono i componenti di una telecamera Turret di Hikvision dedicata alla misurazione corporea.

Le bullet adibite alla misurazione corporea

Stesso discorso del capitolo precedente, con una telecamera bullet.

Il metal detector

Anche i metal detector di Hikvision posso avere lo scopo di rilevare la temperatura corporea, come mostra questo filmato.

La fotocamera portatile

Infine, ecco come funziona la fotocamera portatile Hikvision utile per il riconoscimento della temperatura corporea.

Per tutte le informazioni del caso, i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze sono a disposizione all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

AI Security: controllare gli accessi, la temperatura corporea e la mascherina in un colpo solo

Controllo accessi con verifica della temperatura corporea, presenza mascherina e riconoscimento facciale: con la soluzione AI Security Access Control proposta da Datacom Tecnologie di Firenze è possibile avere un aiuto in più per evitare problemi anche di natura epidemiologica. Lo strumento garantisce il riconoscimento senza contatto e il rilevamento della temperatura per rendere le aree controllate più sicure, accurate ed efficienti.

E’ possibile impostare una soglia di avviso in caso di temperatura elevata. Quando il sistema rileva che la temperatura supera la soglia impostata emette un allarme (acustico e visivo) e se collegato ad un varco d’accesso automatizzato può anche predisporre l’apertura o meno dello stesso. La soglia massima di errore è di soli 0.3°C. Il dispositivo può riconoscere automaticamente se la persona indossa una mascherina di protezione, in caso contrario può segnalarlo e come per il controllo della temperatura, si può programmare in modo tale che se l’utente non indossi la mascherina, il varco non si apre.

Grazie ad un potente algoritmo e con un database che può gestire fino a 30.000 volti, sarà possibile gestire il controllo accessi anche tramite verifica biometrica e registrarne l’ingresso o l’uscita. Controllo biometrico tramite riconoscimento facciale, con struttura in metallo, display 7” IPS HD, telecamera 2MP Sony Starvis, altoparlante integrato, grado di protezione IP66.

Può essere installato su varchi automatici ma anche presso normali ingressi, banconi o sale d’attesa grazie ai diversi supporti da tavolo, parete o da pavimento. Il software di gestione è fornito gratuitamente per il controllo centralizzato di una o più unità e gestione del database.

Per ogni informazione utile, scarica la brochure cliccando qui. Non esitare a contattare i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

Sanihaze: la nebbia che sanifica l’ambiente

Concept Italy ha introdotto un nuovo prodotto che ha l’azione di disperdere la nebbia igienizzante per pulire e disinfettare le aree chiuse. Si chiama Sanihaze ed è distribuito dalla Datacom Tecnologie di Firenze.

L’attivazione wireless riduce la necessità di DPI (di positivi di protezione individuale) per la protezione del personale. Basta posizionare semplicemente la macchina nell’area che necessita di essere sanificata attivare ed uscire, il sistema sì arresterà automatica mente dopo un ciclo di pulizia. Le particelle microscopiche della nebbia penetrano anche nei spazi più difficili e complicati da raggiungere, così puoi essere certo di una igienizzazione perfetta.

Il fluido Sanihaze contiene principi attivi come glicole propilenico e glicole trietilenico: insieme sono effica contro una varietà di batteri e studi hanno dimostrato anche un’azione antivirale. La raccomandazione è quella di utilizzare Sanihaze come supplemento alla normale routine di pulizia.

Sanihaze è efficace con i principi attivi della propria nebbia contro Aspergillus brasiliensis, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Candida albicans, escherichia coli e l’influenza. Studi precedenti hanno dimostrato che il glicole trietilenico ha inoltre un’azione microcida contro i coronavirus. Si prevede che nuovi coronavirus come Covid-19 presentino un comportamento simile.

La forma di erogazione del vapore per i due prodotti chimici attivi è l’ideale per le aree ad alto rischio di trasmissione nell’aria di infezioni, compresi gli ospedali; in particolare nei reparti di malattie trasmissibili, asili nido, unità pediatriche, sale operatorie e dispensari affollati È anche perfetto per la sanificazione di uffici, aule, magazzini e ovunque le persone debbano ancora lavorare. La nebbia stessa non provoca danni alle superfici su cui si deposita, non è irritante, non è infiammabile ed è sicura per le pelli sensibili.

Per avere maggiori informazioni sul prodotto, puoi scaricare la brochure cliccando qui. Puoi contattare anche i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie all’indirizzo info@datacomtecnologie.it. Disponibile anche il manuale di istruzioni, cliccando qui.

Altri materiali (clicca per scaricare)

Il regolamento CPR e i cavi resistenti al fuoco UE 305/2011

Tutti i cavi installati in edifici e opere di ingegneria civile soggetti a requisiti prestazionali di reazione al fuoco, siano essi di energia o di comunicazione o fibra ottica, dovranno essere classificati. Il Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR) coinvolge tutti gli operatori economici della filiera : dal testo originale dell’art.2 comma 1 si evince che si intende “prodotto da costruzione, qualsiasi prodotto o kit fabbricato e immesso sul mercato per essere incorporato in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse e la cui prestazione incide sulla prestazione delle opere di costruzione rispetto ai requisiti di base delle opere stesse”. Ecco alcune utili informazioni tratte da quanto emerso nei webinar promossi in occasione del Focus Tour 2020, secondo quanto presentato dal nostro fornitore di cavi antincendio Elan.

Sono coinvolti il “fabbricante” (qualsiasi persona fisica o giuridica che fabbrichi un prodotto da costruzione o che faccia progettare o fabbricare tale prodotto e lo commercializza con il suo nome o con il suo marchio come da Art. 11), il “mandatario” (qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione Europea che abbia ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinati compiti come da Art.12), il “distributore” (qualsiasi persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o all’importatore, che metta un prodotto da costruzione a disposizione sul mercato come da Art.13) e l’“importatore” (qualsiasi persona fisica o giuridica, stabilita nell’Unione Europea, che immetta sul mercato dell’Unione Europea un prodotto da costruzione proveniente da un paese terzo come da Art. 14).

Obbligatori dunque sui prodotti sono la Marcatura CE, la Dichiarazione di Prestazione (DoP) e il Sistema di valutazione e verifica della costanza delle prestazioni (AVCP), a seconda della classificazione. L’appartenenza ad una determinata classe e la costanza delle prestazioni, dovranno essere controllate e certificate da Organismi Notificati (i cosiddetti Notified Bodies) indipendenti (es. IMQ).

I cavi sono classificati in sette classi di Reazione al Fuoco identificate dalle lettere da F ad A e dal pedice “ca” (cable) in funzione delle loro prestazioni crescenti. Ogni classe prevede soglie minime per il rilascio di calore e la propagazione della fiamma. Oltre a questa classificazione principale, le autorità europee hanno regolamentato anche l’uso dei seguenti parametri aggiuntivi:

a = acidità che definisce la pericolosità dei fumi per le persone e la corrosività per le cose. Varia da a1 a a3.

s = opacità dei fumi. Varia da s1a a s3.

d = gocciolamento di particelle incandescenti che possono propagare l’incendio. Varia da d0 a d2.

Dalla classe C alla classe A deve essere effettuata la valutazione e verifica della costanza della prestazione (Assessment and verification of Constancy of performance – AVCP), inclusa la prova iniziale e il controllo della produzione in fabbrica (Factory Production Control – FPC).

Questi sono i requisiti di base per la certificazione CPR

A) Sicurezza in caso di incendio (Requisito n. 2- Allegato 1 del Regolamento CPR)

1. la generazione e la propagazione del fuoco e del fumo al loro interno siano limitate

2. la propagazione del fuoco a opere di costruzione vicine sia limitata

3. gli occupanti possano abbandonare le opere di costruzione o essere soccorsi in altro modo

4. si tenga conto della sicurezza delle squadre di soccorso

B) Igiene, salute e Ambiente (Requisito n°3 – Allegato 1 del Regolamento CPR)

La conformità dei cavi al requisito di igiene, salute e ambiente si ritiene implicitamente assolto dal rispetto della Direttiva RoHS (2011/65/UE e successivi adeguamenti) e del Regolamento REACH (1907/2006/CE).

CEI 20-105 v1

Per CEI 20-105 v1 si intendono cavi resistenti al fuoco, non propaganti la fiamma, senza alogeni, con tensione nominale 100/100V per applicazioni in sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme incendio.

4.1 Comportamento al fuoco

4.1.1 Reazione al fuoco – classificazione CPR

Tenuto conto del grado di sicurezza che questi cavi devono garantire, i cavi della presente Norma devono superare le prove previste dalla classe di reazione al fuoco Cca-s1b,d1,a1 secondo le indicazioni riportate nella Norma CEI-UNEL 35016.

I requisiti di prestazione, le prove e i metodi di valutazione della reazione al fuoco dei cavi al fine di permettere la classificazione secondo il Regolamento Prodotti da Costruzione sono specificate dalla Norma EN 50575.

6.1 Regolamento Prodotti da Costruzione CPR (305/2011)

Per quanto riguarda la sicurezza in caso di incendio (Reazione al fuoco), l’appartenenza ad una determinata classe e la costanza delle prestazioni del cavo, dovranno essere controllate e certificate da Organismi Notificati indipendenti. A seguito del rilascio da parte dell’Organismo Notificato del Certificato di Costanza della Prestazione (AVCP)*, il fabbricante dovrà redigere la propria “Dichiarazione di Prestazione” (DoP) per poter porre la marcatura CE.

EN 50200

Si tratta del metodo di prova per la resistenza al fuoco di piccoli cavi non protetti per l’uso in circuiti di emergenza. Il cavo è provato in una condizione di installazione rappresentativa, in condizioni di raggio di curvatura minimo e la prova si basa su una temperatura di prova minima di 830°C. Ciò è tipico della temperatura dei gas raggiunta dopo un’esposizione di 30 min alle condizioni tempo/temperature prescritte nella EN 1363-1. Il metodo di prova descritto nella norma comprende l’esposizione al fuoco con shock meccanico.

UNI 9795:2013 – Elementi di Connessione

I cavi (tutti) utilizzati nel sistema di rivelazione incendi per il collegamento di apparati dovranno essere resistenti al fuoco per almeno 30 minuti, a bassa emissione di fumo e zero alogeni (norma di riferimento CEI EN50200). La sezione minima dovrà essere di 0,5 mm2.

I cavi devono essere a conduttori flessibili (non sono ammessi conduttori rigidi) e costruiti secondo norma CEI 20-105 (V1) e sono idonei alla posa in coesistenza con cavi di energia utilizzati per sistemi a tensione nominale verso terra fino a 400V (con indicazione stampata sul cavo di Uo=400V).

Il percorso di andata dovrà essere differenziato da quello del ritorno al fine di garantirne il funzionamento anche nel caso venga danneggiato un ramo e per i sistemi di evacuazione vocale il colore esterno del cavo deve essere viola (Art. 7).

Si rende indispensabile la verifica dei parametri trasmissivi dei cavi (induttanza, capacità, impedenza, ecc.) con i requisiti minimi richiesti dai singoli costruttori di apparati al fine di evitare malfunzionamenti del sistema stesso.

Per il collegamento di apparati aventi tensioni di esercizio superiori a 100 V c.a. Si richiede l’impiego di cavi elettrici resistenti al fuoco sottoposti alla prova EN50200 e conformi a CEI 20-45.

UNI 9795:2013 – La posa dei cavi

I cavi (tutti) utilizzati nel sistema di rivelazione incendi per il collegamento di apparati dovranno essere resistenti al fuoco per almeno 30 minuti, a bassa emissione di fumo e zero alogeni (norma di riferimento CEI EN50200). La sezione minima dovrà essere di 0,5 mm2. I cavi devono esserea conduttori flessibili (non sono ammessi conduttori rigidi) e costruiti secondo norma CEI 20-105 (V1) e sono idonei alla posa in coesistenza con cavi di energia utilizzati per sistemi a tensione nominale verso terra fino a 400V (con indicazione stampata sul cavo di Uo=400V). Il percorso di andata dovrà essere differenziato da quello del ritorno al fine di garantirne il funzionamento anche nel caso venga danneggiato un ramo e per i sistemi di evacuazione vocale il colore esterno del cavo deve essere viola (Art. 7).

Si rende indispensabile la verifica dei parametri trasmissivi dei cavi (induttanza, capacità, impedenza, ecc.) con i requisiti minimi richiesti dai singoli costruttori di apparati al fine di evitare malfunzionamenti del sistema stesso.

Per il collegamento di apparati aventi tensioni di esercizio superiori a 100 V c.a. Si richiede l’impiego di cavi elettrici resistenti al fuoco sottoposti alla prova EN50200 e conformi a CEI 20-45.

Per informazioni: contatta i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze all’indirizzo info@datacomtecnologie.it.

Inim presenta i nuovi accessori per l’installazione: scoprili adesso

Inim ha presentato i nuovi accessori dedicati ad alcuni prodotti antintrusione. L’azienda di Monteprandone ha così dotato l’installatore professionista in cerca di una vasta scelta di soluzioni semplici e versatili, capaci di adattarsi a molteplici contesti applicativi.

Si comincia con gli anelli in plastica per distanziare dal muro il fondo metallico delle centrali Prime e SmartLiving, da applicare in corrispondenza dei fori di fissaggio del fondo al muro. Possono essere impilati per ottenere spessori maggiori tramite gli anelli bioadesivi in dotazione, che li stabilizzano per facilitare l’inserimento di viti.

Scelta tra bianco e marrone invece per lo spessore in plastica per distanziare dal muro la base di MC200. Questi possono essere impilati per ottenere spessori maggiori.

Infine le staffe di fissaggio/distanziali in plastica: bianco per distanziare dal muro la tastiera Alien/S bianca, nera per la tastiera Alien/S nera, bianca per distanziare dal muro le tastiere Air2-AriaM o Aria/H.

Contatta i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze all’indirizzo info@datacomtecnologie.it per sapere di più, altrimenti clicca qui per accedere alla pagina dedicata sul sito di Inim Electronics.