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UNI9795 del 2021: tutte le novità da sapere della normativa dei sistemi antincendio

Nei mesi scorsi Datacom Tecnologie aveva dedicato un articolo alla normativa UNI9795:2021 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”, arrivata alla sua sesta edizione. Stavolta l’intento è quello di approfondire nel dettaglio alcuni degli elementi cardine di questa norma per le varie tipologie di sistemi.

SISTEMI DI RIVELAZIONE FUMO AD ASPIRAZIONE: tra le novità troviamo l’inserimento del TR 11694 all’interno della UNI 9795 e la possibilità di oltrepassare i 32 punti di rivelazione per macchina nel caso di campionamento ad oggetto, nei quadri elettrici, per i locali aventi dimensioni inferiori ai 20 metri quadrati e nelle applicazioni ove si utilizza la rivelazione a multi-livello.

SISTEMI DI SEGNALAZIONE ACUSTICA E OTTICA: in questo caso vi è l’inserimento del

TR 11607 e alcune indicazioni nel caso della presenza contemporanea di un sistema di diffusione vocale. Inoltre anche in presenza di più di una tecnica di rivelazione (funzioni A e D della EN 54-1 è necessario l’obbligo di linea chiusa.

RIVELATORI PUNTIFORMI DI CALORE: è stata inserita una tabella che li colloca in una determinata classe a seconda delle temperature di esercizio e di risposta statica. L’altezza di installazione deve variare a seconda della classe in cui il rilevatore si colloca.

RIVELATORI PUNTIFORMI DI FUMO: la UNI9795:2021 impedisce l’utilizzo oltre i 12 metri di altezza. Indicazioni vengono fornite anche per le applicazioni in controsoffitti a griglie aperte e di elementi sospesi come velette.

RIVELATORI LINEARI DI FUMO: il paragrafo relativo nella UNI9795:2021 indica le varie possibilità di posizionamento tramite un’apposita tabella accompagnata da alcuni disegni che raffigurano esempi applicativi.

RIVELATORI LINEARI DI CALORE RIPRISTINABILI E NON: la UNI9795:2021 inserisce le indicazioni dimensionali sia come altezza di montaggio che come raggio massimo di copertura. I parametri variano in funzione del tipo di rivelatore: qualora fossero ripristinabili conta la classe di appartenenza e la possibile integrazione.

Altre indicazioni riguardano invece i sistemi radio, nuove normative sulle tipologie di connessione e indicazioni sulle verifiche dei sistemi e le nuove appendici C (tipologie di prova dei sistemi ad aspirazione), D (elenco delle norme armonizzate) ed E (scelta del rivelatore in funzione dell’altezza del locale). Tutti dettagli su cui i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze possono dare un aiuto ai propri clienti tramite l’indirizzo mail info@datacomtecnologie.it.

Antincendio, l’entrata in vigore del Decreto Controlli slitta a settembre 2023

Ci sarà un altro anno di tempo per vedere entrare in vigore il cosiddetto “Decreto Controlli” nel settore antincendio. Questo perché nella Gazzetta Ufficiale del 24 settembre è stato pubblicato il Decreto 15 settembre 2022 Modifiche al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81».

Questo atto sposta al 25 settembre 2023 l’entrata in vigore delle disposizioni, previste all’articolo 4 del Decreto Controlli, relative alla qualificazione dei tecnici manutentori. Il provvedimento prevedeva la qualificazione obbligatoria dei manutentori di impianti e attrezzature antincendio, tra cui le porte tagliafuoco e le porte sulle vie di fuga.

Ecco cosa dice l’articolo 4: “Gli interventi di manutenzione e i controlli sugli impianti e le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio sono eseguiti da tecnici manutentori qualificati. Le modalità di qualificazione del tecnico manutentore sono stabilite nell’Allegato II del presente decreto, che costituisce parte integrante del presente decreto. La qualifica di tecnico manutentore qualificato sugli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio è valida su tutto il territorio nazionale”.

Il decreto 15 settembre 2022 considera “le difficoltà da più parti segnalate connesse alle modalità di qualificazione della figura del manutentore antincendio, di nuova istituzione rispetto al previgente quadro normativo definito dal decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale 10 marzo 1998”, ravvisando “la necessità di rivedere la tempistica di entrata in vigore delle disposizioni contenute nell’art. 4 del decreto del Ministro dell’interno 1° settembre 2021, alla luce delle possibili criticità nella fase transitoria di passaggio al nuovo quadro normativo, nonché delle particolari limitazioni conseguenti allo stato di emergenza da COVID-19”.

Quando il Decreto Controlli entrerà in vigore, coloro i quali da almeno tre anni avranno svolto attività di manutenzione o controllo periodico saranno esonerati dalla frequenza di un corso di formazione: possono comunque richiedere di essere sottoposti alla valutazione davanti una Commissione dei Vigili del Fuoco. Tra le novità, nell’allegato II, troviamo la sostituzione del prospetto 3.8 con altri due: il 3.8.1 recante Contenuti minimi e durata dei corsi di formazione teorico pratica per il tecnico manutentore qualificato. Sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore (SENFC)» e il 3.8.2 recante «Contenuti minimi e durata dei corsi di formazione teorico pratica per il tecnico manutentore qualificato. Sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore (SEFFC) e sistemi di ventilazione orizzontale del fumo e del calore (SVOF)».

Qui sotto il testo e i relativi allegati. Per eventuali ulteriori quesiti, è possibile rivolversi ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie alla mail info@datacomtecnologie.it.

Antincendio: Datacom presenta la linea Taurus di Hyfire, da oggi anche in versione nera

Datacom Tecnologie di Firenze ha introdotto nella propria linea di prodotti quelli a marchio Hyfire dedicati al settore antincendio, tra questi anche la nuova tecnologia antincendio wireless Taurus, conforme alle normative EN54-25.

La peculiarità di queste apparecchiature è rappresentata dall’utilizzo di un protocollo innovativo e dall’utilizzo del nuovo software TauREX di gestione del sistema wireless, il quale consente una configurazione semplice ed intuitiva dall’installazione, alla messa in servizio fino alla manutenzione. Taurus include un’ampia gamma di dispositivi di rilevazione, controllo e di allarme antincendio wireless ad alte prestazioni, offrendo performance senza precedenti, in termini di scalabilità e di affidabilità.

A livello tecnologico, Taurus attraverso Network Optimiser può contare su una gestione del segnale ottimizzata su 60 canali di comunicazione affinché non si verifichino collisioni di segnale a prescindere dalla dimensione dell’edificio o dalla sovrapposizione di infrastrutture wireless. Un’elevata affidabilità del sistema è garantita da SafeSwitch, tecnologia a doppio canale ridondante, applicata ad ogni dispositivo Taurus e ad ogni translator ed expander. Il sistema può essere progettato in modo semplice e intuitivo attraverso le funzioni innovative EasyScan e ConfigWizard.

Gli expander Taurus utilizzano la tecnologia mesh SafePath di Hyfire per la massima affidabilità del sistema. Se uno degli expander viene a mancare, la trasmissione dei dati che si appoggiavano ad esso segue il percorso alternativo stabilito, garantendo la continuità della comunicazione.

Novità del mese di settembre 2022 è la nuova linea Taurus dal design nero: in questo modo si viene incontro alle esigenze di edifici con interni scuri o soffitti neri, quando un sensore antincendio bianco standard non rappresenta la soluzione estetica ideale. Niente ovviamente cambia rispetto a all’impianto tecnologico, ai materiali utilizzati e alle performance. È stato inoltre presentato l’Expander Convenzionale Taurus con Display conforme alla normativa UNI 9795, che consente la visualizzazione in modo diretto di segnalazioni di allarme o guasto. Il dispositivo è stato progettato per consentire l’integrazione di dispositivi di rilevazione e di allarme wireless con qualsiasi tipo di sistema, analogico indirizzato o convenzionale.

Sui prodotti Taurus è possibile chiedere tutte le informazioni ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze alla mail info@datacomtecnologie.it e tramite il form Contatti del sito.

UNI EN 54.21: cosa serve per avere un impianto antincendio a norma?

Un impianto antincendio, nuovo o esistente che sia, necessita di seguire la norma UNI EN 54.21 la quale prevede la presenza di una periferica capace di garantire la ricezione sicura delle comunicazioni di allarme guasto, la trasmissione delle segnalazioni anche tramite più sistemi di comunicazione e la sorveglianza del collegamento tra le centrali di rilevazione incendio e i centri di controllo come le centrali operative. Apparati certificati EN 54.21 ultima generazione con tecnologia LAN – 4G possono mettere al sicuro da possibili sanzioni o guai ben peggiori: se l’impianto non risulta adeguato, in caso di incendi con danni a persone è previsto persino il penale in assenza di combinatori a norma. Per questo motivo in un sistema di rilevazione fumi certificato UNI 9795:2013 è necessario che al posto della periferica di collegamento dei segnalatori di fumo e calore si installi un combinatore certificato EN 54.21, collegato a una centrale operativa di vigilanza privata.

Ovviamente a fare il lavoro serve la presenza di un tecnico specializzato che conosca sia le regole che gli strumenti che va installare. Lui sa benissimo, per esempio, che non c’è bisogno di adeguare l’impianto se si tratta esclusivamente di uno strumento di rilevazione di fumo o di calore integrato in un impianto antintrusione: in tal caso, infatti, non si tratta di un sistema classificato antincendio perché non ha la possibilità di proteggere le persone, ma soltanto beni da furti o danneggiamenti.

È bene ricordare che si parla di dispositivi conformi alla UNI EN 54.21 nell’ambito della UNI 9795:2013 “Sistemi fissi automatici di rilevazione e segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”, la normativa di settore di riferimento per tutti gli installatori. I casi permessi sono due: se non c’è un sistema di trasmissione conforme alla UNI EN 54.21 allora serve un controllo costante da parte di personale addetto 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Nel 2022 siamo arrivati al sedicesimo anno da quando la normativa è stata introdotta a livello europeo. La UNI 9795:2013 è poi arrivata con qualche anno di ritardo, e con essa il processo di adeguamento, perché solo recentemente i produttori di periferiche sono stati in grado di fornire elementi adeguati. Per questo oggi la UNI 11224:2019 fissa le regole che fanno sì come tutti gli impianti antincendio debbano gioco forza adeguarsi per non incorrere in gravi rischi.

I tecnici commerciali di Datacom Tecnologie di Firenze possono esserti di aiuto per trovare i componenti giusti per la messa a norma di un impianto antincendio, scrivendo una mail a info@datacomtecnologie.it.

Termocamere nel settore antincendio: un’opportunità da non sottovalutare

Quale futuro per le telecamere termiche con scopo di supporto ai sistemi antincendio? Con la modifiche del DM 03/08/2015 (Codice di prevenzione incendi) attraverso il DM 12 aprile 2019, si assiste a una nuova apertura a questo settore con l’ipotesi di utilizzo di alternative progettuali: rientra in questo caso il cosiddetto impianto IRAI, il cui compito è quello di rivelare l’incendio e a segnalare tempestivamente l’allarme. Le termocamere hanno la possibilità di generare informazioni anche quando fumo e fiamme libere non sono presenti, questo grazie a una costante misurazione della temperatura delle superfici, così da capire quando ci sono anomalie. Un modo può essere quello di associare le telecamere termiche ai rilevatori presenti in commercio come quelli di calore e di fumo, che entrano in azione a incendio già innescato. Presentando le dovute carte progettuali, si potrebbe quindi certificare l’impianto come una soluzione alternativa contemplata dal Codice.

Questo tipo di soluzione trova vantaggi anche sul piano assicurativo. Una maggiore maggiore precocità e precisione di rilevazione fa sì che l’edificio di fatto abbia un grado di pericolosità minore e quindi il rischio si abbassa anche in termini di costi di una polizza. Inoltre, visto che la telecamera termica genera immagini, può assolvere anche a una funzione di sicurezza perimetrale a protezione di un edificio da intrusi, questo rende l’investimento maggiormente appetibile e conveniente.

Nell’epoca Covid le telecamere termiche sono salite alla ribalta per la loro capacità, in luoghi pubblici o soggetti ad assembramento, di misurare la temperatura corporea in modo veloce e senza contatto con la pelle. In realtà la loro prima applicazione viene dall’industria, dall’osservazione dei processi produttivi e in modo particolare dalla verifica delle eventuali anomalie durante un processo lavorativo oppure dei tempi corretti di manutenzione. L’approdo nel settore antincendio arriva dal codice di prevenzione incendi DM 3 agosto 2015, reso obbligatorio dal DM 12 aprile 2019, in cui si definiscono tre soluzioni progettuali che sono quelle conformi (senza quindi necessità di valutazioni tecniche ulteriori), alternative (in cui si deve dimostrare il raggiungimento di un livello standard) e in deroga, dove il parere del Comando Regionale dei vigili del fuoco diventa vincolante.

Per approfondire questo argomento con i tecnici commerciali di Datacom Tecnologie, scrivi a info@datacomtecnologie.it o sul form Contatti del sito.

Formazione: al via la prima edizione della Inim Academy Fire

La normativa di riferimento nel settore delle installazioni e manutenzioni dei sistemi automatici rivelazione ed allarme incendio sta evolvendo molto rapidamente, nel solco di un’ulteriore attenzione alla qualifica, preparazione e competenza del personale operante su tali sistemi. Di conseguenza questa nuova spinta verso una formalizzazione dei requisiti tecnici minimi degli installatori e manutentori antincendio offre indubbiamente un’occasione molto importante per accrescere e valorizzare le competenze di tutti coloro che operano in questo settore.

In questo contesto Inim è orgogliosa di annunciare la prima edizione della Inim Academy Fire, iniziativa rivolta agli installatori e manutentori di sistemi antincendio che utilizzano apparecchiature della casa di Monteprandone. L’intento è quello di formare dei professionisti preparati e competenti che ambiscano a proporsi sul mercato in maniera autorevole e vincente.

La prima edizione si terrà in parte da remoto (due sessioni webinar nei giorni 29 aprile e 10 maggio) e in parte in presenza presso la sede Inim (dal 4 al 6 maggio): il programma è scaricabile cliccando qui. Qui sotto in allegato è possibile consultare il documento “Presentazione Inim Academy Fire.pdf” che definisce obiettivi, struttura e finalità del corso ed un programma dettagliato di quest’ultimo. Per quanto concerne le iscrizioni, invece, si deve far riferimento all’allegato “Istruzioni accesso Forms per registrazione Inim Academy Fire.pdf”.

Possono iscriversi solo gli installatori che siano in possesso di un account Inim Installatore, tenendo conto che l’Inim Academy Fire è rivolta ai tecnici che abbiano già una buona conoscenza e familiarità con i sistemi incendio Inim, con particolare riferimento al sistema PREVIDIA. La prima edizione è riservata a 60 persone, per cui i distributori Inim sono invitati quanto prima a darne comunicazione. I costi relativi al corso, compresi i costi di vitto e alloggio, saranno a carico di Inim. Restano a carico dei partecipanti i costi di trasporto da e verso la sede di Inim. Dopo la partecipazione al corso e ai webinar (livello di attenzione minimo = 80%) gli installatori potranno accedere all’esame di un’ora che sarà possibile svolgere dal 12 al 18 maggio.

Ulteriori info possono essere richieste ai tecnici commerciali di Datacom Tecnologie alla mail info@datacomtecnologie.it e tramite il form Contatti del sito.

Nuovo rivelatore di fumo in casa Inim: è BDH200

Novità di rilievo nell’offerta di sicurezza di Datacom Tecnologie:  si è infatti aggiunto al catalogo rivelazione incendio Inim un nuovo rivelatore di fumo lineare (barriera).

Il nuovo modello, che assume il codice BDH200, si affianca all’attuale BDH110 e fa parte della stessa famiglia di rivelatori a marchio TheFireBeam. Rispetto al predecessore, è ancora più semplice da comandare, vista l’assenza della tastierina di controllo, sostituita da una praticissima APP, disponibile sia per Android che iOS. Basta quindi uno smartphone (o un tablet) per gestire il modello BDH200.

 Questa novità unica nel mercato semplifica l’installazione del rivelatore e rende le operazioni di messa in servizio, manutenzione e controllo molto più pratiche e veloci.

La connessione tra smartphone/tablet e rivelatore avviene tramite collegamento bluetooth – da attivare dal dispositivo attraverso la scansione di un QR Code- che garantisce una portata di circa 20 metri in aria libera. E’ necessaria anche una procedura di registrazione della app seguendo dei semplici passando e inserendo dati quali nome dell’azienda, email e una password.

Il nuovo rivelatore BDH200, al pari del precedente modello mantiene la funzione di auto-allineamento motorizzata, ha ottenuto tutte le certificazioni necessarie (disponibili sul sito Inim cliccando qui) e può essere alimentato da Loop tramite il modulo EU311.

Il massimo numero di rivelatori alimentati da un singolo loop è fissato a 20, previa verifica delle cadute di tensione e restanti consumi del loop mediante la sezione “Loop Calculator” contenuta nel software Previdia/STUDIO.

Il prezzo del nuovo BDH200 rimane uguale a quello del modello BDH110, in base alle disponibilità potrebbe venire consegnato uno dei due modelli in alternativa.

Il nostro reparto di assistenza tecnica è a disposizione per eventuali chiarimenti tecnici, scrivendo a info@datacomtecnologie.it o tramite il form Contattaci. Allo stesso modo alleghiamo il manuale (disponibile cliccando qui), per consentirvi di esplorare ogni specifica del prodotto e porci le domande che preferite. 

Con il bonus casa un’occasione in più per installare un impianto di sicurezza!

Buone notizie per il cliente finale – e quindi per gli installatori – dalla Legge di Bilancio 2022.

Lo Stato italiano ha infatti prorogato il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, estendendo la sua validità fino al 31 dicembre 2024. Grazie al Bonus Casa 50% è infatti possibile risparmiare sugli impianti elettrici e sistemi di sicurezza antintrusione, antincendio, videosorveglianza, tapparelle, non solo per quanto concerne l’acquisto ma anche la progettazione, l’installazione e la relativa manutenzione.

Come si accede al bonus fiscale? Il proprietario o beneficiario di abitazioni private (o condominio) può richiedere la detrazione IRPEF – in sede di dichiarazione dei redditi – a fronte di una spesa documentata (bonifico parlante), sostenuta dal 26 giugno 2012. La detrazione fiscale sarà spalmata in 10 rate annuali.

Per fare un esempio, Inim ha stilato una lista di prodotti che possono rientrare all’interno del bonus fiscale:

• Centrali e accessori della gamma Prime.

• Tastiere Alien ed espansioni domotiche.

• Prodotti del sistema wireless Air2.

• Dispositivi del sistema SmartLiving.

• Sensori e barriere ottiche perimetrali.

• Prodotti del sistema vocale Marilyn More.

Datacom Tecnologie consiglia ai propri installatori di comunicare questa notizia ai propri clienti in modo da incentivarli nella messa in sicurezza della propria abitazione sfruttando questa importante opportunità. Per ogni dubbio o consiglio, siamo disponibili alla mail info@datacomtecnologie.it con i nostri tecnici commerciali pronti a dare il proprio supporto.

Torna a Firenze “Focus Tour” di Assosicurezza il 18 marzo

Torna a Firenze l’atteso appuntamento con “Focus Tour”, il corso itinerante dedicato ai temi legati agli impianti antincendio, promosso da Assosicurezza. Venerdì 18 marzo alle 14 è in programma un seminario di cinque ore dal tema “Gli impianti di rivelazione ed allarme incendio (IRAI), alla luce del codice di prevenzione incendi. Prevenzione incendi, cavi speciali ed evacuazione sonora”. L’appuntamento è presso Italiana Hotels Florence, in viale Europa 205 a Firenze.

La finalità del corso è quella di fornire i criteri da seguire nella progettazione, nell’esecuzione, nella verifica e nella manutenzione degli impianti secondo la regola dell’arte, ottemperando a tutte le normative vigenti. È rivolto a Progettisti, Security Manager, Distributori, Installatori e a tutti coloro che lavorano o investono nel comparto sicurezza. Il corso rilascia anche crediti per la formazione professionale obbligatoria: ICMQ bu CERSA lo fa ai fini del mantenimento e rinnovo della certificazione delle figure professionali Professionista della Security – UNI 10459:2017 (4 CFP), Perito Liquidatore Assicurativo – UNI 11628:2016 (4 CFP) e Esperto in Impiantistica Elettronica di Sicurezza Anticrimine. Anche il Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Firenze rilascia 5 CFP.

Sono previsti gli interventi di Piergiacomo Cancelliere, Primo dirigente Corpo Nazionale VVF (Gli impianti di rivelazione ed allarme incendio – IRAI – alla luce del Codice di Prevenzione incendi) Roberto Megazzini di Paso Spa (Aggiornamenti sulla normativa dei sistemi di evacuazione vocale UNI-ISO 7240-19, UNI/CEN TS 54-32, EN 54-16, EN 54-24 e EN 54-4), Stefano Morelli di Inim Electronics Srl (Progettazione ed installazione dei sistemi di rivelazione incendio; evoluzione normativa delle norme attuali UNI 9795, UNI 11224, UNI TR 16694) e Cristiano Montesi, CEO di Elan Srl (Obblighi dei progettisti al rispetto dei parametri relativi alle connessioni nei sistemi di rivelazione automatica d’incendio al fine di evitare malfunzionamenti in particolare nei sistemi analogici indirizzati). La serata terminerà con un dibattito finale e un apericena.

Patrocinano l’evento: Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche, Associazione Installatori Professionali Sicurezza, Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale, Assistal Confindustria e Rete Installatori Forum Sicurezza. Inim, Elan e Paso sono gli sponsor, con media partner S News.

Per partecipare al convegno si può contattate Assosicurezza al numero di telefono 3920626267, alla mail assosicurezza@assosicurezza.it e sul sito www.assosicurezza.it.

Per richiedere a Datacom Tecnologie informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo mail info@datacomtecnologie.it. La locandina del convegno è scaricabile cliccando qui.

Antincendio: pubblicata la nuova UNI 9795:2021

Con l’aggiornamento di dicembre 2021, la norma UNI9795  “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio” è arrivata alla sua sesta edizione e va a sostituire la versione precedente che era ferma al 2013. 

La norma specifica i criteri per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d’incendio; collegati o meno ad impianti di estinzione o ad altro sistema di protezione (sia di tipo attivo che di tipo passivo), destinati a essere installati in edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso.

La norma tecnica UNI, pur non avendo valore di legge, è più volte citata nella legislazione italiana come presunzione dello svolgimento di un processo eseguito “a regola d’arte”.

Di seguito un elenco, non esaustivo, dei principali cambiamenti introdotti:

  • Inserimento di nuovi termini, definizioni e disegni esplicativi
  • Inserito il nuovo schema della UNI EN54-1 2021
  • Nuove indicazioni per i controsoffitti e per le zone, con relativi esempi
  • Inglobata la parte del UNI TR 11694  inerente la progettazione, installazione, messa in servizio, verifica funzionale e l’esercizio dei sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione
  • Inglobata la parte del UNI TR 11607 inerente la progettazione, installazione, messa in servizio, verifica funzionale e l’esercizio degli avvisatori acustici e luminosi di allarme incendio
  • Rivelatori di fumo e rivelatori di calore
  • Rivelatori multi sensore
  • Rivelatori lineari (resettabili e non resettabili) di calore
  • Elementi di connessione.
  • Verifica dei sistemi

Datacom Tecnologie di Firenze, azienda da sempre molto attenta al settore degli impianti antincendio e distributore delle migliori marche sul mercato, tramite i propri tecnici commerciali può fornire un sostegno ai propri clienti per capire meglio le novità introdotte dalla UNI 9795:2021. Si può contattare l’azienda alla mail info@datacomtecnologie.it, tramite il form del sito oppure chiamando il proprio commerciale di riferimento. Suggeriamo anche la lettura dell’articolo pubblicato da Insic.it che fornisce ulteriori dettagli.